Odoya Libri
Libri editi da Odoya pubblicati nella collana Odoya Library I Classici Pop Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Tutto Dracula. Vol. 1: Il conte incubo Pezzini Franco - Odoya, 2019 - Odoya Library. I Classici Pop
1897: Londra è il centro del mondo, ed esce un libro che dell'orizzonte vittoriano resterà uno degli affreschi fondamentali, labirintico e torbido come Londra stessa; un libro tanto noto da far favoleggiare che si tratti di quello più stampato al mondo dopo la Bibbia. Frutto di anni di ricerche e scrittura, Dracu-la rappresenta un prodigioso precipitato di miti, sogni e angosce del moderno Occidente, che dà voce a speranze, timori e desideri; una sorta di "manifesto" di istanze sociali, morali, religiose, economiche, politiChe del proprio tempo che, in qualche modo, già prefigura il Novecento. Il rapporto Occidente-Oriente, il tema del sesso e il ruolo della donna, le paure dello straniero, dell'epidemia, della follia, la riflessione sul potere, l'ossessione dell'identità e del non riconoscersi allo specchio... Un romanzo strano, in apparenza fin troppo chiaro (fino ai particolari sugli orari ferroviari e gli ultimi ritrovati della tecnica) e che invece gronda ambiguità: non solo in dettagli - come le ombre lasciate da materiali eliminati delle primissime versioni - ma nel rapporto generale con voci narranti sempre in dubbio sulla propria sanità mentale, nelle infinite allusioni che oggi rischiano di sfuggirci. L'evocazione del tiranno non-morto da un predatorio Oriente deciso a infettare la nostra modernità non si consuma nell'Halloween delle facili mascherate, o nella favoletta dei vampiri modaioli: e val la pena cercare di rivivere a fianco dei primi lettori, idealmente coi loro occhi, lo shock culturale recato da quest'opera incredibile.
Edgar Allan Poe. La camera pentagonale. Tutto Poe. Vol. 1 Pezzini Franco - Odoya, 2018 - Odoya Library. I Classici Pop
Edgar Allan Poe è un autore notissimo, continuamente ristampato e letto persino nelle scuole. Eppure questa conoscenza sfuma spesso nel luogo comune: le sue raccolte sono in genere ordinate secondo i gusti dei curatori ed è quasi impossibile per il lettore cogliere il senso di un'evoluzione. Le sue donne spettrali e il suo orizzonte dolente vengono spesso ricondotti a struggimenti per la morte di tisi della moglie bambina (idea che un semplice controllo delle date basterebbe a confutare) e spesso si ignora che la pubblicazione dei racconti su riviste li ha visti trasformarsi anche profondamente. Per non parlare della caricatura di Poe in caso clinico, quando invece le sue opere presentano un controllatissimo, lucido lavoro letterario. In più, gran parte di ammiccamenti e sottotesti (spesso all'attualità del suo tempo) resta sfuggente al lettore odierno. Di qui la scelta di presentare un itinerario nel corpus dei suoi scritti: a partire, in questo volume, dalle prove giovanili che, attraverso gioielli di poesia e di prosa e l'esperienza dell'unico romanzo Gordon Pym, culminano nel primo dei suoi capolavori, "Ligeia" (1838).