Ombre Corte Libri
Libri editi da Ombre Corte pubblicati nella collana Frontiere Attivismo politico
Prossime uscite della collana Frontiere
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256492190 La pioggia è finita
- 9791256492183 Pionieri di una nuova terra
- 9791256061273 Questione di classi. Sfruttati e sfruttatori nel terzo millennio
- 9788886464383 Agli ordini di Hitler. Volontari stranieri nell'esercito tedesco
- 9788869483325 Scritti politici. Per la rivoluzione africana e l'anno
- 9788862571449 Per i molti cammini di Dio. Vol. 4: Teologia latinoamericana pluralista della liberazione
- 9788862571203 Per i molti cammini di Dio. Vol. 5: Verso la teologia pluralista, interreligiosa, laica, planetaria
La Rivoluzione haitiana. Scritti politici e giuridici (1789-1805) Ravano L. (Cur.) - Ombre Corte, 2020 - Frontiere
La ribellione degli schiavi scoppiata nell'agosto del 1791 nella colonia francese di Santo Domingo, con cui si indica convenzionalmente l'inizio della Rivoluzione haitiana, distrusse l'ordine coloniale fondato sulla schiavitù e le gerarchie razziali, già minato dalla lotta dei liberi di colore che dal 1789 rivendicavano l'inclusione nei diritti di cittadinanza sanciti dalla Rivoluzione francese. L'insorgenza degli schiavi costrinse la Repubblica giacobina ad abolire la schiavitù nel 1793-94. In seguito, il tentativo di Napoleone di riprendere il controllo della colonia e reintrodurre la schiavitù, segnato anche dalla destituzione del generale e leader politico Toussaint Louverture, trasformò la rivoluzione in una guerra anticoloniale per l'indipendenza nazionale, conclusa nel 1804 con la nascita di Haiti, unico Stato delle Americhe governato da uomini neri e in cui la proprietà privata di esseri umani e la disuguaglianza fra le razze erano formalmente abolite. Il libro propone una selezione di testi che permettono di ricostruire il pensiero politico espresso dai diversi soggetti che animarono la Rivoluzione: dalla lotta dei liberi di colore all'insurrezione degli schiavi, dall'ascesa politica e militare di Toussaint Louverture fino alla guerra d'indipendenza. L'antologia rende così la complessità della Rivoluzione, percorsa anche da numerose lotte interne che condizionarono la storia di Haiti per tutto l'Ottocento, in particolare il conflitto tra l'élite rivoluzionaria, intenzionata a mantenere il sistema di piantagione, e gli ex schiavi africani, che continuarono a insorgere contro le nuove forme di lavoro forzato.
Fanon postcoloniale. I dannati della terra oggi Mellino M. (Cur.) - Ombre Corte, 2013 - Frontiere
Da qualche anno a questa parte, il pensiero di Frantz Fanon è tornato alla ribalta dello scenario intellettuale internazionale. Come interpretare questo nuovo interesse per un autore considerato, fino a non molto tempo fa, inevitabilmente segnato da una stagione politica e culturale oramai chiusa (quella delle lotte per la decolonizzazione e del terzomondismo)? È chiaro che tanto nell'opera quanto nella sua figura vi è ancora un qualcosa di irrisolto che continua a interrogarci e a sollecitare il nostro pensiero. È questa la ragione della loro centralità all'interno di alcune delle correnti di studio più importanti emerse nel panorama internazionale degli negli ultimi anni, dagli Studi postcoloniali e culturali ai Subaltern Studies. Il volume, che raccoglie gli interventi di alcuni tra i più noti studiosi italiani e internazionali dell'opera di Fanon, si propone come un contributo a una reinterpretazione de "I dannati della terra" a più di cinquant'anni della sua pubblicazione. Da diversi punti di vista e a partire da diversi approcci disciplinari, gli autori si interrogano sull'attualità di uno dei classici del pensiero politico del XX secolo, in un mondo ancora dominato sia da logiche globali di subordinazione razziale e coloniale, sia da movimenti insurrezionali che ci ricordano l'urgenza di un reale processo di decolonizzazione nell'elaborazione di saperi e politiche finalmente liberi e ugualitari..
Per una rivoluzione africana. Il ruolo della cultura nella lotta per l'indipendenza Cabral Amílcar Apa L. (Cur.) - Ombre Corte, 2019 - Frontiere
Amílcar Lopes da Costa Cabral è stato uno dei più importanti ideologi e politici dell'intero processo di decolonizzazione del continente africano, e i suoi scritti sono ancora oggi un punto di riferimento per approfondire il pensiero anticoloniale. Per Cabral, infatti, la lotta per l'indipendenza è inseparabile dalla lotta per un cambiamento culturale nel continente africano. La cultura è al centro della sua azione rivoluzionaria, in un contesto come quello delle ex colonie portoghesi in cui il salazarismo aveva imposto una logica assimilazionista secondo la quale le culture locali dovevano essere cancellate a favore di un modello culturale esogeno, quello portoghese appunto. Rivendicare i valori culturali nazionali significa, per Cabral, recuperare il rapporto tra fatto culturale e fatto economico, tra immaginazione sociale collettiva e uso del sistema produttivo. Recuperando la propria cultura, l'Africa l'avrebbe usata come strumento di mobilitazione politica, prima attraverso la lotta armata, poi con la creazione di Stati sovrani, rivendicando finalmente la sua appartenenza alla storia. Il libro raccoglie i testi più significativi della produzione intellettuale cabraliana, che ha occupato un posto speciale in Italia negli ambienti che sostenevano il processo di decolonizzazione dell'Africa negli anni Sessanta e Settanta. L'antologia è preceduta da una introduzione di Livia Apa che traccia un profilo della sua figura di intellettuale e uomo politico, sottolineando l'attualità del suo pensiero.