Pacini Giuridica Libri
Libri editi da Pacini Giuridica pubblicati nella collana Quid Iuris EUROPA
Giudizio abbreviato Trinci Alessandro - Pacini Giuridica, 2019 - Quid Iuris
Secondo le finalità della collana, il tema viene analizzato, dopo un breve inquadramento sistematico, attraverso l'esame dei profili controversi e problematici della disciplina e l'esposizione dei casi pratici evidenziati dalla giurisprudenza in materia. Il giudizio abbreviato, introdotto nel vigente codice di rito con l'obiettivo di "alleggerire" il giudizio ordinario incentivando decisioni "allo stato degli atti", ha subito negli anni importanti interventi del Giudice delle leggi e del legislatore (si pensi alla 1. 16 dicembre 1999, n. 479, c.d. legge Carotti) che ne hanno ridisegnato i contorni in termini assolutamente innovativi rispetto all'impianto originario. Recentemente, vi è stata un'altra importate opera di riforma con la 1. 23 giugno 2017, n. 103 (c.d. riforma Orlando). Buona parte delle novità introdotte rappresentano codificazioni di orientamenti giurisprudenziali consolidati, mentre altre costituiscono "reazioni" ad orientamenti ermeneutici non condivisi oppure tentativi di rilanciare il rito. Da ultimo, è in corso di approvazione una legge per escludere dal giudizio abbreviato i delitti puniti con la pena dell'ergastolo. Alle numerose problematiche interpretative, fonte di una imponente produzione giurisprudenziale, si affiancano quindi nuove questioni suscitate da una riforma discutibile nel contenuto quanto imprecisa nella forma. Il volume, dopo aver fornito un quadro sintetico ma completo dell'istituto, tratteggiato tenendo conto dei prevalenti indirizzi giurisprudenziali e dottrinali, approfondisce le questioni interpretative di maggiore rilievo pratico, fornendo su ognuna la soluzione adottata dalla giurisprudenza delle Corti superiori, per poi dedicare attenzione ad alcune problematiche applicative sorte in concreto al fine di offrire un'immediata e chiara risposta agli operatori che siano chiamati ad applicare l'istituto.
La messa alla prova Bove Valeria - Pacini Giuridica, 2018 - Quid Iuris
Il tema viene analizzato, dopo un breve inquadramento sistematico, attraverso l'esame dei profili controversi e problematici della disciplina e l'esposizione dei casi pratici evidenziati dalla giurisprudenza in materia. La sospensione del procedimento con messa alla prova nei confronti dei maggiorenni, introdotta con la legge 28 aprile 2014 n. 67, sulla scia della felice esperienza della messa alla prova già applicata ai minorenni, è un istituto profondamente innovativo, che anno dopo anno registra un trend in costante crescita e che, con la recentissima sentenza della Corte costituzionale n. 91 del 2018, ha superato indenne il vaglio di legittimità costituzionale. Con esso si è infranto il binomio classico processo di cognizione-esecuzione della pena, rinunciandosi ad istruire un processo nei confronti dell'indagato/imputato che faccia la scelta di chiedere al giudice di sottoporsi alla messa alla prova, il cui esito positivo porta all'estinzione del reato. La natura processuale e sostanziale dell'istituto, le sue molteplici finalità, l'articolato iter procedimentale hanno richiesto uno sforzo applicativo notevole da parte degli uffici giudiziari, che si sono attrezzati con linee guida e protocolli, e sono tuttora fonte di problematiche interpretative, come dimostra la significativa produzione giurisprudenziale in materia. Il testo, dopo una sintetica ricostruzione delle caratteristiche dell'istituto e dell'iter procedimentale, approfondisce le questioni interpretative di maggiore rilievo, fornendo su ognuna la risposta eventualmente adottata dalla giurisprudenza delle Corte superiori, per poi tratteggiare, nella sezione dedicata ai casi pratici, alcune problematiche applicative sorte in concreto, al fine di offrire un'immediata e chiara risposta agli operatori che siano chiamati ad applicare l'istituto.
Stalking. Atti persecutori - art. 612 bis c.p. Davico Alberto Cardinale Salvatore Occhipinti Andreina - Pacini Giuridica, 2019 - Quid Iuris
«In occasione dell'esercizio delle funzioni di GIP/GUP presso il Tribunale di Sciacca ho riscontrato taluni profili di complessità nell'applicazione della fattispecie di cui all'art. 612 bis c.p. Sulla scorta dell'ineludibile approfondimento di tematiche ricostruttive ed interpretative ho articolato in sede cautelare e di merito più percorsi motivazionali, che hanno, di fatto, costituito il fondamento per lo sviluppo del presente testo. Ho rilevato parimenti talune difficoltà nell'esercizio del diritto di difesa determinate dalla particolare "struttura aperta" della fattispecie e dal concreto atteggiarsi della prova. Con riferimento alle problematiche probatorie riscontrate, ho dunque ritenuto utile individuare tecniche per eventuali iniziative difensive, considerato il particolare e preponderante valore delle dichiarazioni rese dalla persona offesa nell'ambito di tale tipologia di procedimenti. Su tali brevi premesse, devo quindi necessariamente ringraziare il dott. Salvatore Cardinale e la dott.ssa Andreina Occhipinti per l'indispensabile apporto reso nella stesura del testo. I colleghi, al pari dello scrivente, possono in concreto individuarsi come autori in ragione del prezioso contributo offerto, sviluppato sul fondamento di una sicura preparazione tecnico giuridica, oltre che di una vasta esperienza maturata nell'ambito delle funzioni giurisdizionali svolte. Il testo non avrebbe mai potuto essere pubblicato senza tale contributo.»