Passigli Libri
Libri editi da Passigli pubblicati nella collana Biblioteca Passigli Autobiografie: letterati
Prossime uscite della collana Biblioteca Passigli
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788836818426 Ritorno dall'URSS seguito da Postille al mio «Ritorno dall'Urss»
Mon cher ami. Epistolario 1910-1917. Testo francese a fronte D'annunzio Gabriele Debussy Claude - Passigli, 2020 - Biblioteca Passigli
Il Martyre de Saint Sébastien si pone ad un punto cruciale non solo della biografia e dell'attività artistica di Gabriele D'Annunzio e di Claude Debussy, ma anche della vita culturale e teatrale parigina: da una parte il poeta italiano cercava un'affermazione clamorosa nella sua terra "d'esilio", e il musicista parigino riponeva grandi speranze nella collaborazione con l'illustre italiano; dall'altra il mondo teatrale della capitale era incalzato dalla novità prorompente dei Ballets Russes. Di tutto ciò l'epistolario tra Gabriele D'Annunzio e Claude Debussy, incentrato soprattutto sulla genesi e le vicissitudini compositive del Martyre, è una testimonianza straordinaria, non solo perché straordinari sono i due protagonisti ed il momento personale e storico che stanno vivendo, ma anche perché, al di là delle vicende del Martyre - i problemi musicali, letterari e religiosi che suscitò, l'interdetto da parte della Chiesa, l'indignazione di Péguy, l'imbarazzo di Maurice Barrès, al quale l'opera era dedicata - le lettere mettono in luce il vivacissimo mondo parigino di quegli anni.
La mia vita con Pablo Neruda Urrutia Matilde Cirillo Sirri T. (Cur.) - Passigli, 2021 - Biblioteca Passigli
Le memorie di Matilde Urrutia (1912-1985), la donna che ispirò a Pablo Neruda un amore appassionato che rimase vivo e saldo negli anni, costituiscono un'importante testimonianza non solo sulla figura del grande poeta cileno, ma anche sugli anni difficili eppure straordinari che la coppia visse insieme in più paesi di due continenti. Matilde racconta l'uomo Neruda e l'avventurosa storia del loro amore, sorto quando Pablo era ancora legato alla seconda moglie, Delia del Carril, dai loro incontri clandestini a Berlino, a Nyon, a Roma, a Parigi, fino al 'paradiso' del loro amore, il lungo soggiorno sull'isola di Capri in una casa finalmente tutta per loro. Ed è a Capri, l'isola «regina di roccia», la «cattedrale marina» rifugio segreto dei due amanti, che Pablo raccoglie nei suoi Versi del Capitano la testimonianza poetica di quell'amore appassionato, che uscirà clandestina, proprio per non ferire Delia, in sole quarantaquattro copie destinate per sottoscrizione agli amici italiani del poeta. Ma se il periodo del 'buen retiro' caprese costituisce senza dubbio uno dei momenti più affascinanti delle memorie di Matilde, occorre anche aggiungere che queste pagine ci offrono un ritratto completo dello scrittore che - non va dimenticato - è stato anche appassionato cantore dell'epica dei poveri, poeta fra i più pronti ad assumere nella propria voce le istanze degli oppressi. E non è un caso che le memorie di Matilde si aprano proprio con il fatidico anno 1973, l'anno del tragico golpe cileno ad opera del generale Pinochet, l'anno dell'assassinio di Salvador Allende e, insieme, l'anno della morte del grande poeta, che vedeva svanire di colpo le speranze di democrazia e di libertà per il proprio paese.
La mia vita con Pablo Neruda Urrutia Matilde Cirillo Sirri T. (Cur.) - Passigli, 2025 - Biblioteca Passigli
Le memorie di Matilde Urrutia (1912-1985), la donna che ispirò a Pablo Neruda un amore appassionato che rimase vivo e saldo negli anni, costituiscono un'importante testimonianza non solo sulla figura del grande poeta cileno, ma anche sugli anni difficili eppure straordinari che la coppia visse insieme in più paesi di due continenti. Matilde racconta l'uomo Neruda e l'avventurosa storia del loro amore, sorto quando Pablo era ancora legato alla seconda moglie, Delia del Carril, dai loro incontri clandestini a Berlino, a Nyon, a Roma, a Parigi, fino al 'paradiso' del loro amore, il lungo soggiorno sull'isola di Capri in una casa finalmente tutta per loro. Ed è a Capri, l'isola «regina di roccia», la «cattedrale marina» rifugio segreto dei due amanti, che Pablo raccoglie nei suoi Versi del Capitano la testimonianza poetica di quell'amore appassionato, che uscirà clandestina, proprio per non ferire Delia, in sole quarantaquattro copie destinate per sottoscrizione agli amici italiani del poeta. Ma se il periodo del 'buen retiro' caprese costituisce senza dubbio uno dei momenti più affascinanti delle memorie di Matilde, occorre anche aggiungere che queste pagine ci offrono un ritratto completo dello scrittore che - non va dimenticato - è stato anche appassionato cantore dell'epica dei poveri, poeta fra i più pronti ad assumere nella propria voce le istanze degli oppressi. E non è un caso che le memorie di Matilde si aprano proprio con il fatidico anno 1973, l'anno del tragico golpe cileno ad opera del generale Pinochet, l'anno dell'assassinio di Salvador Allende e, insieme, l'anno della morte del grande poeta, che vedeva svanire di colpo le speranze di democrazia e di libertà per il proprio paese.