Passigli Libri
Libri editi da Passigli pubblicati nella collana Narrativa Narrativa classica (prima del 1945)
Prossime uscite della collana Narrativa
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493208 Catalogo di una vita privata
- 9791282452311 Il sacro nucleo di Amtara
- 9791282325127 Bandiere sul Bayou
- 9791282325110 Salvezza
- 9791282083102 La guerra dei dati
- 9791282083089 L'affondo
- 9791282083065 Il tempo imperfetto dell'amore
- 9791281656796 Divisione antimemetica
- 9791281656765 Headlights
- 9791281656758 Le ragazze della valle oscura. Saggi su horror, sopravvivenza e amore
Tutti i miei peccati Jovine Francesco - Passigli, 2023 - Narrativa
Apparentemente lontani dalle opere più frequentate di Francesco Jovine, che indagano in particolare il mondo contadino dell'epoca partendo da quel microcosmo molisano in cui lo stesso scrittore era cresciuto, i due racconti che fanno parte di questo volume, pubblicati per la prima volta nel 1948, allargano la visuale alla frastornante realtà della Capitale. Così, in "Tutti i miei peccati", il racconto che dà il titolo al volume, Nicoletta Rostagno, giovane donna "sedotta e abbandonata", si confessa a un prete per mezzo di una lunga lettera che scava nelle profondità di una psicologia intrisa di un dolente narcisismo; mentre nel secondo racconto, "Uno che si salva", il giovane maestro Siro Baghini, recatosi a Roma per laurearsi e per "vivere", vede giorno dopo giorno le sue speranze sgretolarsi, perduto fra le attenzioni delle donne della famiglia che lo ospita e il gioco d'azzardo. Ancora una volta, Jovine si conferma narratore di estrema finezza; e la distanza dalle opere più note è solo apparente, perché anche la provincia in Jovine, come ha scritto Arnaldo Bocelli, era soprattutto «metafora o mito di una condizione umana» che ritroviamo anche qui, tra questi disillusi protagonisti.
Sulle rive del mar Nero Singer Israel Joshua - Passigli, 2025 - Narrativa
Israel Joshua Singer, maestro di celebrati romanzi quali La famiglia Karnowski e I fratelli Ashkenazi, a proposito del quale Claudio Magris ha parlato di «ultimo "classico" della letteratura yiddish, e quindi uno degli ultimi classici del romanzo ottocentesco», è in realtà anche un sublime autore di racconti da poco riscoperti dalla Passigli Editori. I lettori dei quattro volumi recentemente pubblicati in questa collana (Perle, Sulla Vistola, Nella Città Vecchia, Giorni d'estate) hanno fortemente apprezzato i racconti di Israel Singer, che compongono una variegatissima galleria di personaggi e situazioni paradossali tipiche dell'ironia della cultura ebraica. I racconti raccolti in questo volume sono tutti incentrati sulla Rivoluzione russa, della quale Singer fu testimone e alla quale aderì nel periodo in cui visse nell'Unione Sovietica. In questi racconti ambientati in città quali Odessa e Mosca, ma soprattutto nei piccoli villaggi ebrei dell'Europa Centrale che costituiscono la gran parte della narrativa di Singer, lo scrittore si conferma un testimone attento e partecipe di una grande tradizione che si dispiega in personaggi e situazioni che rispecchiano in modo magistrale la favolosa cultura e il finissimo senso dell'humour del mondo ebraico, anche in situazioni estreme quali la rivoluzione che pose fine all'impero zarista, e la guerra civile che ne seguì.
Hotel Savoy Roth Joseph - Passigli, 2026 - Narrativa
Secondo romanzo pubblicato da Joseph Roth dopo il fulminante esordio de "La tela di ragno" (1923), "Hotel Savoy" (1924) ne condivide lo straordinario carattere corale e profetico. Se nel primo romanzo si configura con stupefacente premonizione la nascita e il carattere del nazismo, tema di "Hotel Savoy" è il clima di disfacimento dell'Impero austro-ungarico successivo alla prima guerra mondiale, che di quel movimento creò le condizioni. Gabriel Dan, il narratore della vicenda, ex prigioniero di guerra in Russia, affronta, come migliaia di suoi commilitoni, il terribile viaggio di ritorno verso una casa della quale ignora il destino e una patria che non esiste più, e durante il suo interminabile viaggio sosta in una città dell'est europeo scendendo in quell'Hotel Savoy che, con l'infinita varietà dei suoi ospiti, si rivelerà specchio fedele della crisi del vecchio mondo e dell'Impero asburgico tra la sconfitta bellica e l'ondata rivoluzionaria proveniente dalla Russia. «L'Hotel Savoy era come il mondo, all'esterno brillava di uno splendore maestoso, sprizzava lusso dai suoi sette piani, ma vi dimorava la povertà». Gli ospiti e i frequentatori dell'albergo, dall'industriale Neuner al commerciante Böhlaug fino alla povera Stasia, ballerina del varietà locale, e allo stesso Gabriel Dan e al clown Santschin sono tutti, assieme agli operai in sciopero che assediano l'albergo, gli attori di una corale commedia umana che si svolge sul palcoscenico di un mondo sull'orlo di una tragedia epocale.