Patron Libri
Libri editi da Patron pubblicati nella collana Philohumanistica LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Euripide in Eustazio. Studi sulla tradizione bizantina della tragedia Mori Francesco - Pàtron, 2023 - Philohumanistica
Fra i poeti classici letti e studiati nel Medioevo greco Euripide risulta essere uno dei più apprezzati. In particolare, i suoi drammi furono citati da Eustazio di Tessalonica, autore bizantino del XII secolo, che produsse numerose opere, fra cui due monumentali commenti ai poemi omerici. I capitoli contenuti nel volume propongono un'indagine sulle citazioni del drammaturgo presenti negli scritti dell'arcivescovo, al fine di determinare quale testo di Euripide egli ebbe a disposizione nelle diverse fasi della sua attività erudita. L'analisi condotta in queste pagine costituisce un approfondimento sulla tradizione indiretta dell'autore classico e sullo studio critico che Eustazio condusse sui testi antichi.
Hecatelegium I Massimi Pacifico Bettoni A. (Cur.) - Pàtron, 2021 - Philohumanistica
'Lettore, se hai senno non dovresti leggere questo libretto': con questo singolare monito l'umanista ascolano Pacifico Massimi sceglie di aprire il suo Hecatelegium I, raccolta di cento elegie latine dominate da un ostentato turpiloquio, dalla teatralizzazione dei vizi e delle depravazioni umane, dal gusto per la beffa e per le situazioni spiazzanti. Elogi di pratiche sessuali e onanistiche, violente invettive contro i potenti, irriverenti bozzetti caricaturali si susseguono senza posa in questo florilegio intriso di cultura classica e al contempo sorprendentemente moderno nelle sue ardite trovate metaletterarie. Se ne presenta qui il testo completo con apparato critico, accompagnato da una nuova traduzione italiana e da un commento integrale.
Orazione 24 per l'invalido Lisia Colla E. (Cur.) - Pàtron, 2025 - Philohumanistica
I discorsi giudiziari presenti nel Corpus Lysiacum si rivelano particolarmente utili per chi voglia ricostruire sia gli eventi storici, sia la vita quotidiana dell'Atene di fine V, inizio IV sec. a.C. Nello stesso tempo, poiché l'obiettivo del processo non era tanto accertare la verità quanto persuadere una giuria avvezza agli spettacoli teatrali e, più in generale, alle forme letterarie contemporanee, le scene e i personaggi delineati dal logografo risentono del loro influsso (in primis della commedia e della novella). In tale contesto, l'orazione Per l'invalido risulta paradigmatica: da un lato, offre una significativa testimonianza sia sulle politiche di sostegno ai disabili dell'Atene del tempo, sia sulle limitazioni e i pregiudizi a cui essi soggiacevano; dall'altro, l'efficace caratterizzazione del protagonista e le argomentazioni utilizzate nella sua difesa consentono di entrare nel laboratorio dello scrittore e cogliere l'eco non solo di generi letterari più nobili, ma anche del dibattito culturale di quegli anni.