Pellegrini Libri
Libri editi da Pellegrini pubblicati nella collana Zaffiri Letteratura, storia e critica: studi generali
La trilogia del Nóstos di Pierfranco Bruni Scialpi Rosaria - Pellegrini, 2023 - Zaffiri
"Tre storie che come tre uncini cercano di afferrare lembi di anima, scompigliati dal vento dei giorni, in una scrittura mozzafiato, che non sazia mai il desiderio di comprendere quell'"io" bruniano, sempre cangiante e sempre uguale, che si camuffa a seconda delle due contese "muse" ispiratrici del momento." (saggio introduttivo di Marilena Cavallo)
Amare Pavese Bruni Pierfranco Bruni M. (Cur.) - Pellegrini, 2018 - Zaffiri
Cesare Pavese. Uno scrittore che ha attraversato le malinconie dell'amore in un vissuto di esistenze e di parole. Lo scrittore che non ha mai creduto nel realismo, e non credendoci, non lo ha mai accettato sia nel linguaggio che nelle forme. La metafora di Leucò è una costante nei suoi scritti. Uno scrittore osteggiato e, anche, temuto perché la sua poesia e il suo romanzo hanno fatto scuola, ovvero hanno creato degli indirizzi letterari, metaforici e linguistici sul filo di una profonda metafisica in linea con la grecità dell'ulissismo e dei simboli. Il racconto di Pavese di Pierfranco Bruni è un percorso in cui gli archetipi della sua infanzia ritornano costantemente a fare luce all'interno della sua inquietudine - foresta. Si racconta degli amori e, in particolare, d Constance Dowling, il suo ultimo amore, che darà i versi di "verrà la morte...". Una originalità straziante che Bruni mette in evidenza attraverso un sostegno mistico e antropologico - umanistico di un Pavese che tenta di percorrere i labirinti dell'anima. Pierfranco Bruni è convinto, e in questo lavoro è sottolineato, che il Novecento letterario, nella sua complessità, si apre con D'Annunzio e si chiude con Pavese. Un viaggio tra l'estetica e il mito in una saggezza tra Mediterranei e Oceani. In questo navigare il linguaggio pavesiano si incontra, soprattutto, la differenza tra il senso di disperazione e di tragico, il cui centro è dato dalla conoscenza profonda di Nietzsche, sul quale Pavese ha dedicato molto suo lavoro. Cesare Pavese era nato a Santo Stefano Belbo il 9 settembre del 1908. Muore, suicida, il 27 agosto del 1950.
Cesare Pavese. Il mare, le donne, il sentimento tragico Bruni Pierfranco - Pellegrini, 2008 - Zaffiri
Cesare Pavese resta un poeta e uno scrittore nell'inquieto tragico esistere. Oltre l'ideologia e oltre il valore stesso della storia. Perché i simboli, il mito, le nostalgie, le donne e il viaggiare, focalizzandosi nell'attesa e nella metafora, costituiscono i veri riferimenti di un personaggio non ambiguo, attenzione, ma che si è contrapposto all'ambiguità dell'esistenza. Con coraggio, con la dissolvenza della realtà nel mito, con le indefinibili nostalgie. Lo studio qui proposto è un tassello di un mosaico che è fatto di ricerche, riflessioni, accostamenti, rapporti tra il pensare e lo scrivere. Ma il mito resta la centralità nel tempo che non consuma la vita pur attraversando i giorni.