Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
La disciplina del dandy Wilde Oscar - Piano B, 2010 - Elementi
La disciplina del dandy è una selezione di saggi dell'intellettuale irlandese che in questi lavori mostra il suo talento di osservatore acuto e intelligente degli uomini e dei costumi degli uomini, passando in rassegna, quasi da antropologo e filosofo, temi come etica, morale, bellezza e politica. Ne "La disciplina del dandy" si confrontano i temi della bellezza e del rapporto tra morale e arte, come in "La decadenza della menzogna", o nelle teorie politiche anarchiche e sorprendenti ne "L'anima dell'uomo sotto il socialismo", uno dei lavori meno conosciuti e più sottostimati di Wilde. Completano il volume "Impressioni dall'America" - ironico resoconto sugli usi e costumi americani e le due raccolte di aforismi pubblicate per riviste studentesche e in forma anonima: "Alcune massime per l'istruzione dei troppo istruiti" e "Frasi e filosofie ad uso dei giovani". Il volume si chiude con la prefazione a "Il ritratto di Dorian Gray", scritta da Wilde per rispondere alle accuse e alle polemiche in seguito alla pubblicazione de "Il Ritratto di Dorian Gray". In questa raccolta è l'individuo e l'individualità ad essere centrale e ad emergere come in tutta la sua produzione saggistica, il singolo uomo libero da condizionamenti morali, politici e artistici, l'uomo innamorato della vita e della bellezza, il dandy, di cui Wilde auspica l'affermazione come superiore "modello" di uomo.
Il mio grido Solzenicyn Aleksandr - Piano B, 2015 - Elementi
"Il mio grido" è una raccolta di discorsi, saggi brevi, conferenze e articoli dello scrittore russo. Il libro ripropone in Italia una serie di scritti ormai irreperibili, tra i quali il discorso che dà il titolo a questa antologia e che Solzenicyn tenne in occasione del conferimento del premio Nobel per la letteratura, nel 1974. I temi che affiorano dai vari brani scelti per "Il mio grido",(tra i quali "Vivere senza menzogna", "Non aspirate a una vita facile" e "Un mondo in frantumi") sono quelli che hanno caratterizzato l'impegno civile e filosofico dello scrittore durante tutta la sua esistenza: la forza "malvagia" e spersonalizzante dei totalitarismi, l'uniformazione dell'uomo "richiesta" dalla modernità, la catastrofe incombente di una nuova guerra totale, il pericolo di nuovi fanatismi. All'umanesimo ateo Solzenicyn contrappone sempre però la speranza della rinascita, di un risorgimento umano segnato dalla contemplazione di Dio e dall'accettazione di ognuno della propria responsabilità umana. Lo stile che caratterizza questi brani scelti è quello incisivo, quasi documentaristico, ma anche appassionato e incalzante, che segna tutta la produzione non-fiction dello scrittore russo.