Piemme Libri
Libri editi da Piemme pubblicati nella collana Varia Pm Autobiografie: sportivi
I limiti non esistono. Le sfide che hanno cambiato la mia vita Pusateri Andrea - Piemme, 2023 - Varia Pm
Andrea non è una persona normale, decisamente. È uno che corre, innanzitutto, e non si ferma mai: a piedi, in bicicletta, a nuoto, con il sole e con la pioggia, da solo o in mezzo a centinaia di persone. È anche uno che non si arrende, uno di quelli che se si mette in testa una cosa la porta a termine in qualunque condizione, senza accampare facili scuse o senza cercare scorciatoie. È uno che non ha rimpianti, sicuramente, che non ha mai perso l'occasione per sfidare se stesso, alla ricerca di stimoli sempre nuovi. E poi, certo, rischiavamo di dimenticarcelo: Andrea Pusateri a quattro anni ha perso una gamba in un incidente. In questo libro, Andrea racconta la sua storia. Altri, al suo posto, avrebbero messo al centro della narrazione la gamba che non ha. Lui no: perché non è ciò che manca a definire l'essenza di una persona, ma ciò che c'è. È da qui che hanno origine la forza e fiducia che lo hanno sempre accompagnato, dai primi timidi esperimenti in bicicletta alle grandi gare di Coppa del mondo, fino alle ultime esperienze da Ironman: nel racconto che Andrea fa di sé emerge il ritratto di un ragazzo che ha fatto di un limite una virtù, trasformandolo nel motore silenzioso che ha mosso tutti i suoi passi, cercando ogni volta nuovi traguardi da superare. Senza dimenticarsi, nello stesso tempo, degli altri, di chi di fronte alle sue stesse difficoltà non riesce a reagire, ai quali Andrea dedica pagine piene di forza, disincanto e ironia. Per far scoprire che il mondo, se uno vuole, è a portata di mano. Basta allungarla.
Ho ricominciato a sorridermi. Il mio viaggio di scoperta e di rinascita Gastaldi Diego - Piemme, 2024 - Varia Pm
«Sentivo crescere una voragine dentro di me, ma evitavo di guardarla per paura di scoprire quanto fosse profonda. Oggi, anche se ho quasi paura di scriverlo, sono di nuovo felice. La voragine è ormai piena di gioia, luce e amore.» A 27 anni, Diego è giovane, sano, sportivo. Studia per diventare ingegnere aerospaziale, sogna una vita piena di viaggi e avventure. Poi una sera, in un incidente d'auto, riporta una lesione midollare che lo lascia paralizzato dal petto in giù. Comincia allora un viaggio infernale, l'unico che non avrebbe mai voluto intraprendere, che passa dalla fase dei rimpianti, per tutti i progetti che ha rimandato, e prosegue con la fase della rabbia e della rimozione. Diego diventa un atleta paralimpico, ottiene record e vince medaglie, ma presto si rende conto che la competizione è un altro modo per mettere la testa sotto la sabbia. Il viaggio allora diventa il suo modo per sfidare sé stesso, per mettersi alla prova dandosi sempre nuovi ostacoli da superare a bordo del van che si è costruito da solo. Ma è l'incontro con un monaco, dopo l'ennesima crisi profonda, ad aprirgli un nuovo orizzonte che dà inizio alla fase della rinascita, in cui Diego impara ad accettare i suoi limiti e a usare ogni energia per migliorare la sua vita e un pezzo alla volta riconquistare la libertà, l'indipendenza e l'amore per sé stesso.
Confessioni di un ciclista mascherato Vayer Antoine Anonimo - Piemme, 2017 - Varia Pm
L'autore di questo libro è un corridore di alto livello, che ha preso parte con successo a tutti i grandi Giri - Francia, Italia, Spagna -, alle Olimpiadi e a tutte le classiche più importanti. Ha raccontato la sua storia ad Antoine Vayer, ex allenatore professionista, ora giornalista di spicco, già collaboratore di Le Monde e Liberation, considerato uno dei più grandi conoscitori di questo mondo. Il motivo per cui il ciclista deve restare anonimo è facile: è ancora in attività e non vuole restare disoccupato. Perché quel che racconta non fa piacere a nessuno. Un girone infernale, così viene descritto il sistema del ciclismo professionistico. Il carrozzone festante delle gare, i tifosi lungo le strade e tutta l'epica che accompagna le tappe sono solo uno scenario, dietro cui si svolgono i veri giochi. Molto di quello che va in scena è concordato, sia all'interno delle squadre che tra corridori di squadre avversarie. I ruoli, dal leader al gregario alla nuova promessa, e a volte i risultati, sono spesso assegnati preliminarmente e ben poco è lasciato al caso. I ciclisti, vittime e complici di questo sistema, sanno che la carriera ad alti livelli dura poco, un anno vale due per loro, e che non ci vuol molto a venire estromessi dal gioco e perdere valore. Per questo la concorrenza è spietata e ogni atleta è disposto a qualunque sacrificio per restare al top. Vita famigliare, divertimento, vacanze, amicizie, la vita del ciclista è una rinuncia continua. Compresa la salute, perché il doping è dato per scontato da tutti, ciclisti, manager, sponsor. Sono gli stessi che, quando qua