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Libri editi da Plus pubblicati nella collana Didattica E Ricerca Filosofia
Sulle virtù (Enn. I 2 (19)) Plotino - Plus, 2006 - Didattica E Ricerca
Il trattato 19 di Plotino, mai commentato sistematicamente prima d'ora, deve la sua fortuna alla dottrina dei gradi di virtù, che rappresenta il principale contributo del neoplatonismo al pensiero morale: prudenza, fortezza, temperanza e giustizia possono essere possedute e praticate a livelli diversi, da quello inferiore della vita civile a quello superiore della contemplazione filosofica. Con questa semplice ma geniale distinzione gerarchica, Plotino risolveva l'apparente contraddizione in Platone tra la prospettiva politica della Repubblica e quella ascetica del Fedone, e preparava uno schema destinato ad avere un enorme successo nell'etica tardo-antica e medievale. Ma dal suo punto di vista l'assimilazione al divino mediante le virtù era solo un caso particolare di un problema metafisico cruciale: il rapporto tra gli oggetti empirici e le Forme ideali. La riflessione sulle virtù si basa così, implicitamente, sui fondamenti stessi della riformulazione plotiniana del platonismo, memore delle aporie del Parmenide e delle obiezioni di Aristotele.
Una malattia europea. Il «nuovo discorso coloniale» francese e i suoi critici Costantini Dino - Plus, 2006 - Didattica E Ricerca
L'Europa ama descriversi come la culla della civiltà, il faro della modernità e del progresso, la patria della democrazia e dei diritti umani. Una simile autorappresentazione regge solo relegando nell'oblio la storia coloniale, cui è assegnato un ruolo del tutto marginale nella costruzione dell'identità politica europea e occidentale. Come mostra il caso francese su cui si concentra questo libro, c'è un rapporto ambiguo, sin dall'epoca della Rivoluzione, tra la teoria dei diritti umani e l'arbitrio coloniale. Il colonialismo europeo non solo ha regolarmente disatteso i principi democratici e umanitari, ma li ha trasformati in uno strumento al servizio della giustificazione della dominazione, come mostra l'analisi del discorso coloniale dell'epoca dell'apogeo dell'Impero. L'uso strumentale che il colonialismo ha fatto dell'universalismo spiega perché, come afferma Frantz Fanon, "quando un colonizzato sente un discorso sulla cultura occidentale, tira fuori il suo machete o per lo meno si assicura che sia a portata di mano". Il ripresentarsi nella nostra attualità politica di molti argomenti tipici del discorso coloniale, rende la rilettura della critica postcoloniale un antidoto per una patologia dalla quale l'Europa non si è mai completamente liberata. La contestazione della riduzione dell'umano all'europeo operata da Aimé Césaire, Albert Memmi e Frantz Fanon, potrebbe contribuire alla costruzione di un universalismo postrazziale.
Nulla e negazione. L'aporia del nulla dopo Emanuele Severino Simionato Marco - Plus, 2012 - Didattica E Ricerca
Fin dalle origini la filosofia occidentale ha cercato di liberare il pensiero dall'enorme scandalo rappresentato dal nulla assoluto, proibendo persino di nominarlo (Parmenide), oppure volgendo lo sguardo da un altra parte (ad esempio Platone e Heidegger, verso la differenza rispettivamente ontica e ontologica), o mostrandone la auto-negazione (Severino). Questo libro propone un modo nuovo di avvicinarsi al "non-essere" e alla sua aporia: un modo che, invece di eliminarlo dal pensiero, afferma la libertà del nulla da ogni forma di negazione. Si tratta, certo, di raddoppiare lo scandalo, tanto da mettere in questione anche il linguaggio stesso, dove già solo la parola nulla si costituisce "via negationis (nec-ulla)". Ma il presente saggio indica un ripensamento radicale del legame tra il nulla e la negazione proprio per tentare di risolvere l'aporia, articolandola attraverso una struttura diversa da quella tradizionale, sebbene la forma dell'argomentazione resti fondata sulla logica della non contraddizione. Prefazione di Emanuele Severino.