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Libri editi da Plus pubblicati nella collana Fonti Trad Per La Storia Alto Medioevo Storia
I quattro libri delle storie (888-998) Richer Di Saint-Remi - Plus, 2008 - Fonti Trad. Per La Storia Alto Medioevo
Richer, monaco a Saint-Remi di Reims e allievo di Gerbert d'Aurillac, negli ultimi anni del X secolo intraprese, con l'intento di farne dono al suo maestro, la stesura di un testo di argomento storiografico ma fortemente condizionato da chiare ambizioni letterarie. Se la fonte principale fino all'anno 966 furono gli Annales di Flodoard, per il trentennio successivo Richer dovette basarsi quasi soltanto sulle memorie e sulle esperienze personali, oltre che su una buona dose di immaginazione e sul desiderio di compiacere il suo mentore. Tuttavia, mentre quasi ogni altra fonte coeva è perduta, il manoscritto originale delle Historiae è miracolosamente sopravissuto a secoli di oblio e si è tramutato per noi in un documento straordinario e unico, per quanto non sempre e non del tutto attendibile, di una stagione cruciale che vide il definitivo trionfo dei Capetingi sui Carolingi, l'ascesa e il declino dell'impero ottoniano, mentre prendevano forma idee e istituzioni politiche e culturali destinate poi a caratterizzare molti aspetti della successiva storia europea. Conclude il volume l'excursus di Antonio Cacciari "Lo scrittoio di Richer".
Carme per re Roberto (ca. 1030) Adalbéron Di Laon Rossi P. (Cur.) - Plus, 2012 - Fonti Trad. Per La Storia Alto Medioevo
Adalbéron di Reims (ca 950-ca 930), più noto ai suoi contemporanei con il diminutivo (forse lievemente spregiativo) di Ascelin, è certamente uno dei protagonisti di quella complessa stagione storica, a cavallo dell'anno Mille, che vide tra le altre cose l'affermarsi, forse a priori imprevedibile, della dinastia capetingia. Ma se Ascelin è ancor oggi ricordato con viva attenzione dai maggiori medievisti non è tanto per l'efferato tradimento (senza il quale peraltro, secondo i teorici del caos, non vi sarebbe stata la Rivoluzione Fraucese) quanto per la breve composizione in esametri che qui è presentata, per la prima volta in traduzione italiana, e che va sotto il nome di "Carme per re Roberto". La fama di quest'opera è in realtà per molti legata ai pochi versi nei quali è esposta la dottrina dei tre ordini del corpo sociale, teorizzazione formale di una realtà millenaria che dalle origini indoeuropee all'Ancien Règime percorre sotterraneamente la storia europea fino, appunto, alla Rivoluzione Francese. Ma il Carme è molto più di questo: è satira sociale, è libello contro gli avversari politici è spaccato dei costumi e delle contraddizioni di un epoca di transizione, è complesso esercizio retorico (con tanto di teoria retorica a suffragio), è disegno moraleggiante (da qual pulpito!) di una società ideale. La riproposizione del testo originale è accompagnato da una traduzione che ha la sola pretesa dell'assoluta fedeltà. Conclude il volume l'"Historia Francorum Senonensis".