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Libri editi da Plus pubblicati nella collana Methexis Storia della filosofia occidentale
I padroni del discorso. Platone e la libertà della conoscenza Pievatolo M. Chiara - Plus, 2003 - Methexis
Il problema della libertà dell'informazione non solo dalla censura politica, ma anche dalla proprietà privata, si impone non tanto in rapporto alla filosofia, quanto ad altri codici che sanno cambiare il mondo: il codice del "software" e il codice della vita. Il presente volume si propone di mostrare che il carattere pubblico dell'informazione non deriva da una pretesa nuova e marginale, ma è al cuore della stessa tradizione filosofica occidentale. Proprio come la democrazia, se non vuole ridursi a un rituale, ha bisogno della massima libertà nell'uso pubblico della ragione, così la filosofia, se non vuole ridursi a formula e ideologia, necessita di uno spazio libero di discussione che sia maggiore degli esiti dell'uno o dell'altro sistema.
All'origine del discorso politico moderno. Ugo Grozio teologo e politico Nocentini Lucia - Plus, 2005 - Methexis
In Grozio l'attività conoscitiva dell'uomo rivela il motivo dell'autonomia della soggettività come potenza formatrice della stessa conoscenza divina, in contrapposizione ad ogni accettazione passiva ed eteronoma del dogma. Entro queste coordinate si assiste a una sorta di "rivoluzione copernicana", che si ravvisa sia in sede teologica, sia in sede giuridico-politica. Senza abbandonare il primato epistemologico del riferimento alla trascendenza, nel pensiero di Grozio si compie il passaggio all'autonomia di un universo antropocentrico. Questa ricerca intende mettere in luce l'intreccio fra i più antichi orientamenti teologici, i nuovi orientamenti filosofico-politici e i moderni saperi delle forme di vita.
Nei limiti della ragione. Il problema della famiglia in Kant Di Donato Francesca - Plus, 2004 - Methexis
L'atto sessuale può essere visto come la strumentalizzazione di un altro per il piacere di uno solo; e i bambini vengono a far parte di una famiglia senza il loro consenso. Per questo, secondo Kant, i rapporti familiari non possono essere intesi come contrattuali. D'altra parte, dal momento che le persone non sono cose, non possono neppure essere compresi come una collezione di diritti reali o diritti sulle cose. Kant sentì la necessità di aggiungere un nuovo titolo ai diritti personali e ai diritti reali, allo scopo di rispondere a una domanda fondamentale, connessa ad alcuni momenti essenziali dell'esistenza umana (il rapporto sessuale e la nascita): a quali condizioni è possibile istituire una famiglia giusta? Il nuovo titolo fu molto criticato, e la teoria di Kant fu dimenticata. La Rechtslehre, tuttavia, riconosce il bambino come primo cittadino del mondo, tratta il diritto alla genitorialità come indistinto e congiunto e postula l'uguaglianza delle donne. Tale modello supera così la dicotomia tra pubblico e privato, e anticipa le teorie femministe che riconoscono la necessità di fondare la prima comunità umana su basi razionali. Nei limiti della ragione si propone di mostrare la forza innovativa del progetto di famiglia razionale kantiana grazie al confronto con Fichte e Mary Wollstonecraft, e attraverso il dialogo con il dibattito femminista di oggi. È infatti possibile progettare una famiglia giusta, che tuteli i soggetti più deboli, a partire da Kant.