Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il vecchio della casa sul lago Rossi Michela - Pubme, 2026 - Nestbooks
Agata parte da casa per scrivere un articolo sulla storia di un territorio scelto quasi per caso. L'incontro fortuito con l'anziano Oreste le farà conoscere aneddoti e vivere emozioni anche dolorose, di un passato tutto da scoprire. L'anziano fa un patto con la giovane: le racconterà fatti del territorio e personali se anche lei, dal canto suo, gli racconterà la storia della sua vita. Il rapporto fra i due si fa sempre più confidente ed empatico ma qualcosa turba Agata insinuandosi nei suoi sogni. Col passare dei giorni la donna scopre sempre più dettagli sulle radici di Oreste senza immaginare che anche la sua storia personale ne verrà coinvolta.
L'inchino dei girasoli Benedetto Sarah - Pubme, 2026 - Nestbooks
Quando il sole eclissa la sua potenza e illumina la luna, gli alti girasoli chinano il capo celebrando le bianche campanule che sbocciano ai margini del campo. Girasoli e Campanule, Sole e Luna, Maschile e Femminile. Li immagino assieme in un inchino galante, l'invito di un cavaliere a una dama, una danza alchemica che equilibra i due elementi di una stessa essenza dove all'odio e alla violenza manca il respiro per alimentarsi. Dopo l'incidente, Alice sa che deve ricostruire la sua vita, dopo anni passati a vivere quella di un'altra. E sa anche che per farlo deve ripartire da dove tutto è cominciato. Da lì, dal vecchio casale di famiglia. Da quella soffitta che i suoi occhi di bambina tentano di dimenticare a ogni costo. Perché lì si muoveva l'orco che faceva del male a sua sorella. Ricostruire un'esistenza frammentata non è però semplice: tanti tasselli sfuggono come petali di soffione, altri non trovano il proprio incastro. Alice dovrà allora ripercorrere un gradino alla volta e ritornare là dove tutto ha avuto inizio: solo così potrà trovare se stessa. Un romanzo poetico che ci narra di infanzie violate da chi mai ti aspetteresti. Esistenze in bilico tra odio e amore per chi avrebbe dovuto proteggerti ma si è dimostrato il carnefice. Vite in apparenza spezzate ma che, come i girasoli, al levar dell'alba rialzano la testa. Nulla è impossibile. Neanche perdonare.
Strade che non portano via Iaccarino Annalisa - Pubme, 2026 - Nestbooks
Diciotto racconti mostrano cosa significa vivere sul margine, geografico, linguistico, identitario, quando la frontiera cambia padrone ma la gente resta. Nel 1943 un secondino salva una bambina ebrea grazie a un guanto gemello; nel 1951 un travestito traghetta i profughi istriani oltre la linea A/B; nel 1992 un bambino bosniaco scopre che la guerra può terminare sul primo binario della stazione. Ogni storia dialoga con le altre grazie a piccoli oggetti migranti, una sigaretta, una sciarpa rossa, un cammeo scheggiato, che trasformano la raccolta in una mappa sentimentale della città. Con una lingua che intreccia italiano, dialetto e innesti slavi/greci, Strade che non portano via attraversa cento anni di confine, memoria e margine senza moralismi né cartoline: le vite laterali parlano, la Storia resta in sottofondo, mentre il lettore avverte la pressione silenziosa di un bordo che continua a spostarsi.