Quodlibet Libri
Libri editi da Quodlibet pubblicati nella collana Ius Ricerche Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale
Il diritto come libertà. Lineamenti per una determinazione ontologica del diritto Sessarego Carlos Fernández Barba V. (Cur.) - Quodlibet, 2022 - Ius. Ricerche
"Bosquejo para una determinación ontológica del derecho", titolo originale dell'opera qui tradotta, articola l'influente teoria tridimensionale del diritto di Carlos Fernández Sessarego, che nel 1950 anticipa la notissima proposta di Miguel Reale nel suo Filosofía do Direito (1953). Secondo Sessarego, il diritto «è costituito dall'integrazione di tre elementi: norma-pensiero, comportamento umano-oggetto, e valore-scopo». Il diritto, quindi, non è né mera realtà fattuale, né pura logica, né sistema di valori: è solo la stretta interrelazione di questi tre elementi che ne spiega l'oggetto e il senso. La teoria tridimensionale implica un'idea di vita umana come progetto e offre così il presupposto per un'analisi rinnovata e originale dei diritti della personae della loro tutela. Il nucleo della prospettiva che ne emerge è tanto forte da chiamare a una nuova comprensione del diritto e del suo ruolo nella società: l'essere umano è libertà - una libertà che si concreta nella scelta come decisione e nella decisione come scelta. In tal senso, il presente libro non vuol essere un semplice omaggio al grande giurista peruviano, bensì l'occasione per dimostrarne l'enorme potenziale pragmatico, capace di trasformare sia le idee dei teorici del diritto sia l'operato dei suoi tecnici. Prefazione di Yuri Vega Mere.
Nello spirito del tempo. L'influenza della cultura sull'evoluzione del sistema giuridico istituzionale Donati Daniele - Quodlibet, 2023 - Ius. Ricerche
Le regole che danno forma alla nostra convivenza sono non soltanto un'espressione di potere, ma anche, e forse prima di tutto, la manifestazione del tempo in cui si generano, del clima culturale e sociale in cui sono concepite e a cui, di volta in volta, danno ascolto o si oppongono. In questi termini, il diritto è in sé stesso un prodotto culturale, la testimonianza di un sentire diffuso che, a sua volta, ne diventa chiave esegetica essenziale e, pur a fatica, forza di innovazione o di resistenza. Queste pagine disegnano alcuni di questi rimandi cercando, dai moti risorgimentali a oggi, le interazioni tra una società in evoluzione costante e il "sentire costituzionale", tra ciò che la letteratura, il teatro, il cinema, la televisione o la rete hanno raccontano del loro tempo, e ciò che viene, nel tempo stesso, codificato. Prefazione di Augusto Barbera.
Finzioni del diritto medievale Menzinger Sara - Quodlibet, 2023 - Ius. Ricerche
I grandi dibattiti sulla finzione dei Padri della Chiesa lasciarono un'eredità contraddittoria al Medioevo occidentale. Da un lato, trasmisero una ferma condanna di qualsiasi forma di negazione della veritas o di una natura che, diversamente dal mondo classico, era reputata divina dal pensiero cristiano; dall'altro, esaltarono la finzione come strumento d'accesso a una meta-realtà che consentiva di andare oltre i fatti concreti e cogliere il senso più vero e invisibile delle cose. Proprio quest'ultimo significato positivo di finzione venne valorizzato dalle scuole teologiche francesi del XII secolo in cui la dimensione interiore dell'uomo fu profondamente dissociata da quella esteriore perché considerata superiore e non coincidente con la sfera delle azioni. Diversamente dal mondo antico, la finzione, in questa prospettiva, non serviva a negare la realtà, quanto piuttosto a denunciare la distanza tra l'apparenza dei fatti e il loro reale significato, tra azione e intenzione. La sua funzione ultima era dunque quella di amplificare la realtà, restituendo il lato nascosto e invisibile delle cose, altrettanto vero, anzi più vero di quello tangibile. La potenza della dimensione intenzionale contagiò presto il pensiero giuridico europeo che nella seconda metà del XII secolo conobbe una delle fasi più creative della sua storia. Per inquadrare responsabilità invisibili o per vanificare responsabilità evidenti, la finzione si rivelò uno strumento vitale nell'elaborazione di nuove categorie penali che a partire dal Basso Medioevo entrarono a far parte stabilmente del diritto moderno e contemporaneo.