Quodlibet Libri
Libri editi da Quodlibet pubblicati nella collana Quodlibet Studio Citta E Paesaggio Saggi Edifici residenziali, case
Anticamente moderni. Palazzi rinascimentali di Lombardia in età sforzesca Martinis Roberta - Quodlibet, 2021 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. Saggi
Il volume prende in esame i palazzi privati nel ducato di Milano in epoca sforzesca, progettati e costruiti nel periodo dalla presa di potere di Ludovico il Moro nel 1480, fino a tutto il primo quarto del secolo successivo. Ne deriva un catalogo degli esemplari essenziali a comprendere lo sviluppo della tipologia e l'affermarsi di un modello abitativo nuovo in grado di includere, tra le sue funzioni, anche quella di rappresentare, fissandolo in una fabbrica, il ruolo sociale, politico e culturale del committente. Ai singoli palazzi, che possiamo riconoscere - secondo la celebre espressione di Pietro Aretino - come «modernamente antichi e anticamente moderni», sono dedicati ampi capitoli, che li analizzano da più prospettive e conducono a individuare una linea innovativa nell'arte lombarda, non solo attraverso esempi milanesi, ma anche con verifiche puntuali a Pavia, Piacenza, Lodi, Cremona, Crema e Vigevano, in parallelo con quanto avviene a Firenze o a Venezia, a Mantova o a Ferrara e infine, in date appena successive, a Roma. Attraverso l'analisi del generale avanzamento della cultura architettonica nel suo complesso e delle interconnessioni tra cantieri, artefici e invenzioni linguistiche, il ventaglio delle architetture considerate si amplia notevolmente e arriva a includere alcuni cruciali edifici religiosi e, successivamente, diversi palazzi romani, dove la discesa dei "lombardi" - dall'urbinate Bramante, ormai integrato nei circoli culturali milanesi, a Bramantino e Cristoforo Solari - ha aperto la strada a scambi decisivi e criticamente ineludibili. In questo modo, Roberta Martinis delinea una storia dell'architettura lombarda di quei quarant'anni che hanno cambiato per sempre il linguaggio architettonico padano, trasformando in senso moderno una prassi progettuale sospesa tra il perdurare del gusto gotico e una crescente moda antiquaria.
Housing in India. Charles Correa, Balkrishna Vithaldas Doshi, Raj Rewal Rossi Stefania - Quodlibet, 2018 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. Saggi
Il volume propone l'analisi critica di alcuni insediamenti residenziali, di medie e grandi dimensioni, realizzati in India tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Ottanta da Balkrishna Vithaldas Doshi - vincitore del Pritzker Prize nel 2018 -, da Charles Correa e da Raj Rewal. I progetti per Cablenagar Township (Kewal Nagar, Kota, 1967), Electronic Corporation of India Ltd Township (Hyderabad, 1968-71), Asian Games Village (New Delhi, 1980-82), Aranya Low-Cost Housing (Indore, 1983-86) e Navanagar Township (New Bagalkot, 1985) preservano i caratteri di una tradizione radicata, senza però rinunciare alla volontà di rinnovamento. Dopo la realizzazione, a Chandigarh e Ahmedabad (e a Dacca), di quel complesso di grandi opere per le quali Francesco Dal Co ha potuto parlare di Tramonto dell'Occidente per l'architettura moderna, l'autrice rileva opportunamente che «i contatti con l'Europa e con gli Stati Uniti, consolidati dalle esperienze di Le Corbusier e di Louis Kahn in India, hanno amplificato il campo delle opportunità e svelato nuove potenzialità architettoniche, disponibili a essere sperimentate sul territorio indiano all'indomani dell'indipendenza».
Modernità resiliente. Esperienze d'habitat in Algeria Atzeni Carlo Mocci Silvia - Quodlibet, 2018 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. Saggi
Lo sviluppo di nuovi habitat moderni in Marocco e in Algeria costituisce uno degli argomenti tra i più interessanti per l'architettura della seconda metà del XX secolo. Fin dall'Ottocento i territori francesi in Africa sono stati infatti un terreno di sperimentazione privilegiato per l'urbanistica francese. In seguito al IX CIAM del 1953, nel momento in cui anche il Team io maturava la sua posizione critica, prese forma un generale ripensamento dei paradigmi dell'alloggio sociale, in direzione di un superamento dell'approccio universalizzante al tema dell'abitazione di massa, e quindi in favore di progetti rivolti all'uomo in quanto individuo, nel rispetto delle culture locali. In questo contesto le nuove proposte nascono - e talvolta si consumano - in tempi e modi accelerati, spesso tumultuosi. Il volume affronta in particolare le poco studiate realtà algerine (Aéro-habitat di Louis Miquel, Pierre Bourlier e B. José Ferrer-Laloé; Cité Henri Sellier di Louis Miquel, Pierre Bourlier e Pierre-André Emery; Climat de France e Diar el-MahQoul di Fernand Pouillon; Djenan el-Hasan e Timgad di Roland Simounet). In queste proposte, la dimensione dell'habitat orizzontale e verticale (tra individuale e collettivo) e gli ibridi sistemi delle «casbah verticali» esplorano differenti modelli di relazione fra tessuti e spazi aperti. Sullo sfondo, si delinea un progetto di grande ambizione sul piano della capacità realizzativa e della sperimentazione delle tecnologie più avanzate accanto a quelle più tradizionali. Identità e innovazione possono così innescare una dialettica estremamente significativa, raramente eguagliata anche nelle più avanzate esperienze di costruzione dei tessuti urbani. La tensione tra modelli abitativi e insediativi, prodotto di un «razionalismo illuminato» ma comunque autoritario, e i confusi processi di riappropriazione delle ordinate periferie coloniali da parte di nuovi protagonisti sociali (gli immigrati che abbandonano le aree periferiche dei Paesi del Maghreb e si riversano nelle medie e grandi conurbazioni) che le reinterpretano a propria misura, costituiscono un campo di indagine e di riflessione irto di contrasti e paradossi, e proprio per questo una sfida ormai ineludibile al progetto contemporaneo.