Quodlibet Libri
Libri editi da Quodlibet pubblicati nella collana Quodlibet Studio Lettere Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
Prossime uscite della collana Quodlibet Studio Lettere
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788874629671 Letteratura come storiografia? Mappe e figure della mutazione italiana
- 9788822988713 L'onda trascorrente. I «Canti» di Leopardi in Saba, Montale, Sereni e Giudici
- 9788822902603 E io non scenderò più! Il Barone rampante di Italo Calvino
Il peso dell'immaginazione. Teorie letterarie di Torquato Tasso e Giacomo Leopardi Puzzo Giulia - Quodlibet, 2025 - Quodlibet Studio. Lettere
Chi sa orientare la propria immaginazione, e poi quella altrui, possiede il segreto della crescita o del regresso degli individui. Come guidarla, però, e dove portarla? Qual è il limite che la separa da ciò che si considera vero? Torquato Tasso e Giacomo Leopardi sono tra i poeti che hanno più meditato sull'immaginazione e sul suo rapporto ambivalente con il piacere o con la verità nella letteratura, approdando a conclusioni opposte. Per Tasso la finzione del poeta risiede in un difficile paradosso, è la capacità di avvincere l'immaginazione dei lettori con il piacere del testo, affinché essa li trascini - a tradimento - sulla strada della verità. Al contrario, per Leopardi la finzione poetica riporta l'immaginazione alle sue sorgenti corporee e sonore, restituendo all'uomo la capacità di sentire, e di espandersi via dall'abisso della razionalità, che lo ha ridotto a uno stato mortale di inerzia e individualismo. Prendendo come fil rouge due parole («gravità» e «leggerezza») fondamentali per entrambi gli autori, questo libro indaga i percorsi dell'immaginazione all'interno delle loro teorie letterarie.
Sei diversioni nel Chisciotte Gorla Paola Laura - Quodlibet, 2014 - Quodlibet Studio. Lettere
Il volume analizza il capolavoro di Cervantes partendo dai più importanti studi di semiotica e filosofia del XX secolo. Esso si articola in una serie di letture critiche che ne enucleano alcuni temi: la crisi dell'antropocentrismo e l'avvento della scienza nuova, l'emancipazione epistemologica del personaggio di Sancio, l'esaurirsi dei codici letterari della cavalleria errante e dell'amor cortese, la diffrazione dell'archetipo femminile e il personaggio di Dulcinea, la semiotica dei maghi incantatori e le complesse implicazioni metaletterarie di alcuni episodi dell'opera cervantina. Se è pur vero che a quattro secoli dalla sua nascita letteraria, il personaggio di don Chisciotte si è convertito in un mito, nella figura di un eroe tanto malleabile ed essenzialmente indipendente dal suo autore, quanto costantemente fedele a se stesso, nonché ritratto eterno della crisi dell'uomo post-rinascimentale nel suo rapporto con l'esperienza, tuttavia, la forza iconografica ed evocativa del cavaliere errante nasce altrove. Essa trae origine dalle parole demiurgiche del testo di Cervantes. Sono le parole dell'incipit, quelle con cui don Chisciotte dà nome a se stesso, al proprio cavallo e alla propria dama, per darsi e dar loro esistenza letteraria. Ma le parole non sono solo emblemi primigenii; possono anche essere trasformate in strumenti del moderno rispecchiamento del mondo fenomenico, nel vano tentativo di purificarle dall'incantesimo che le contamina.
La parola solitaria. Il monologo francese nel teatro del Seicento Sanna Antonietta - Quodlibet, 2008 - Quodlibet Studio. Lettere
La parola solitaria. Il monologo francese nel teatro del Seicento - Quodlibet