Rizzoli Libri
Libri editi da Rizzoli pubblicati nella collana Bur Narrativa Calcio
Il più bel gioco del mondo. Scritti di calcio (1949-1982) Brera Gianni Raffaeli M. (Cur.) - Rizzoli, 2007 - Bur Narrativa
Gianni Brera è stato un noto giornalista sportivo italiano. Ha scritto di calcio in centinaia di articoli notevoli dal punto di vista stilistico e con questi ha regalato alla lingua italiana espressioni entrate nell'uso comune ("melina", "rifinitura"). Massimo Raffaeli ha riunito per la prima volta in un solo volume le pagine più belle del "Grangiuàn" nazionale.
Juve! Undici scrittori raccontano una grande passione Van Straten G. (Cur.) - Rizzoli, 2013 - Bur Narrativa
La Juventus: il club più titolato del nostro Paese, ma soprattutto quello che può vantare il maggior numero di sostenitori. Negli anni, i tanti tifosi juventini hanno imparato a passare dall'esaltazione delle grandi imprese all'avvilimento delle accuse che regolarmente piovono addosso alla Signora. In questo libro prendono corpo gioie e dolori del popolo bianconero: i fondamenti misteriosi di un amore viscerale e incondizionato, i ritratti dei fuoriclasse capaci di animare ogni settore del rettangolo verde, le giocate indimenticabili, i personaggi simbolo che hanno popolato panchine e tribune, i successi e le delusioni internazionali, la fatica nel rialzarsi dopo ogni caduta, la difficoltà dell'essere "gobbo" fuori da Torino, le vittorie più esaltanti e quella irrimediabilmente macchiata dalla tragedia dell'Heysel. Undici supporter in tanti racconti di passione bianconera; per omaggiare in modo degno la squadra più amata e contestata d'Italia.
La notte dell'innocenza. Heysel 1985, memorie di una tragedia Desiati Mario - Rizzoli, 2023 - Bur Narrativa
29 maggio 1985. Mario, otto anni, le ginocchia sporche di terra ed erba dopo il pomeriggio passato al campetto, si siede nel salotto e accende il televisore. È emozionato, perché la sua Juventus sta per affrontare il Liverpool nella finale di Coppa dei Campioni. Quando comincia la diretta, non può sapere che il calcestruzzo del vecchio stadio Heysel di Bruxelles ha ceduto sotto l'impeto degli hooligans, provocando una delle più gravi tragedie della storia del calcio. Bilancio finale: trentanove morti e oltre seicento feriti. Eppure, in una cornice surreale, le autorità impongono ai calciatori di giocare ugualmente. «Quando cade l'acrobata, entrano i clown» commenterà Michel Platini. "La notte dell'innocenza" è la ricostruzione chirurgica della diretta televisiva che lasciò milioni di italiani sgomenti, impauriti, disgustati; è la rievocazione della partita attraverso gli occhi increduli di un bambino. Una riflessione sull'eredità dell'Heysel: cosa ha lasciato agli appassionati di calcio, alla cultura sportiva, al nostro Paese tutto e al suo immaginario? Siamo cresciuti da allora o siamo rimasti lì, con il calcestruzzo insanguinato sotto i piedi, in uno stadio sempre più desolatamente vuoto?