Robin Edizioni Libri
Libri editi da Robin Edizioni pubblicati nella collana I Libri Grigi LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Tasso in controluce. Risonanze e fortune del gran Torquato Maragoni Gian Piero - Robin Edizioni, 2010 - I Libri Grigi
La soggezione e il 'cupio occultari' che i grandi autori sogliono incutere nei timidi e candidi che pur li ammirano con fervore e con delizia se ne nutrono, possono certo venire scongiurati (non senza il merito e il vantaggio della coscienziosa e amorosa ricostruzione storica) mettendosi appunto dalla parte dei lettori e fruitori di quelle opere sortite, nel tempo, le più famose e le più care. Sul fondamento di un tale equo principio - o fecondo criterio -, l'altezza e la seduzione di alcuni testi tassiani sono, in questo volume, collaudate, tratteggiate e precisate attraverso il richiamo a svariati loro riecheggiamenti o reimpieghi (dalla libera sequela alla metafrasi emulativa, e dall'imitazione per soprammercato alla reminiscenza nel foro interiore) di età soprattutto - ma non soltanto - barocca. L'acuta eppure austera fascinazione della più ingegnosa arte tassesca riceve così una conferma di cui tanto poco abbisognava quanto, in cambio, ce ne compiacciamo noi tutti suoi beneficati, devoti e zelatori.
Il Giardino della ragione Catucci Marco - Robin Edizioni, 2010 - I Libri Grigi
Il Giardino della ragione - Robin Edizioni
Il teatro esotico dell'abate Chiari. Il mondo in scena tra décor e ragione Catucci Marco - Robin Edizioni, 2007 - I Libri Grigi
Nell'autunno del 1753, al teatro Sant'Angelo di Venezia, la compagnia Medebach rappresenta "La Schiava cinese", la prima commedia esotica dell'abate Chiari. La nuova pièce, ben riuscito tentativo di emulare il successo del rivale Goldoni, che all'inizio della stagione aveva fatto rappresentare "La sposa persiana" al teatro di S.Luca, è anche l'inizio di una nuova fase della drammaturgia chiariana. La vocazione romanzesca, temperata di didattica illuministica, che si è appena affermata con la pubblicazione della "Filosofessa italiana", si incontra con l'esotismo avventuroso e spettacolare, individuando finalmente la possibilità di un percorso teatrale autonomo, che il Chiari, parallelamente agli altri generi già collaudati, continua a sviluppare per un ventennio. Individuare e studiare il teatro esotico del Chiari, autore che più di ogni altro ha coltivato con sistematicità e successo questo genere, e quindi trovare le ragioni della sua riconoscibilità, specificità e consenso, è quanto si prefigge il presente saggio, con la fondata speranza, suggerita dal Gautier, di far ritrovare un piacere perduto.