Ronzani Editore Libri
Libri editi da Ronzani Editore pubblicati nella collana Fuori Collana ARTI
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
Scalate di penna e di grafite. Le montagne disegnate di Gino Buscaini. Ediz. illustrata Beltrame Alessandra Durì Giovanna Metzeltin Silvia - Ronzani Editore, 2024 - Fuori Collana
Gino Buscaini (1931-2002) è stato personalità nota tra gli alpinisti per le ascensioni compiute e nell'editoria di viaggi e montagna per i libri da lui scritti o curati per diversi editori. È stato coordinatore per trent'anni della collana Guida dei Monti d'Italia Cai-Tci, autore egli stesso di sette volumi e curatore di tutti gli altri usciti fino al 2002. Quasi in sordina è rimasta tuttavia la sua vocazione di illustratore e cartografo, benché proprio questa sia apparsa agli inizi quale garanzia di possibile realizzazione di parecchi suoi volumi. Questo progetto grafico non parte dal soggetto montagna in sé, o dalla sua frequentazione alpinistica che implicitamente contiene. Il progetto libera la montagna dai suoi vincoli tradizionali senza negarli: esprime un messaggio che li trascende. Svela il mondo di un artista speciale, che rende la realtà, amata e studiata fin nella minuzia dei dettagli, attraverso una creatività radicata nel rigore di un approccio tecnico indispensabile alla conoscenza da trasmettere. Rappresenta alcune tappe di un cammino professionale di Buscaini, che dalla trattazione delle Alpi è arrivato alle Ande Patagoniche, dove poi ha coniugato i documenti geografici e storici con interpretazioni narrative, lasciando spazio alla fantasia. I brevi testi che accompagnano il progetto esulano da forme didascaliche, nell'intento di integrare la visione grafica solo con stimoli vari e puntuali.
Silvana Weiller. Paesaggi e leggende. Catalogo della mostra (Padova, 18 gennaio-2 marzo 2025). Ediz. a colori Vanzelli E. (Cur.) Galvan N. (Cur.) - Ronzani Editore, 2025 - Fuori Collana
"Silvana Weiller. Paesaggi e leggende" è il catalogo che accompagna l'omonima mostra visitabile dal 18 gennaio al 2 marzo 2025 presso il Centro Culturale Altinate San gaetano di Padova. La mostra è cirata da Nicola Galvan ed Elisabetta Vanzelli. «La mostra antologica Paesaggi e leggende, dedicata all'opera di Silvana Weiller Romanin Jacur, propone la produzione più significativa della pittrice nata a Venezia, che si trasferì a Padova nell'immediato dopoguerra e ben presto si inserì, con eleganza e discrezione, nel fervido ambiente culturale cittadino. Immaginata a partire dal centenario della nascita dell'artista e ideata per gli spazi del Centro Culturale Altinate San Gaetano, l'esposizione presenta un centinaio di opere distribuite lungo due scenari diversi ma complementari, a testimonianza delle principali tematiche approfondite da Weiller dal secondo dopoguerra in avanti. Nell'Agorà trova spazio il tema intimo e privato della cultura ebraica, che l'autrice rielabora attraverso formule narrative di grande originalità, caratterizzate da enormi rotoli di carta, animati da episodi e personaggi di derivazione biblica. Si tratta di lavori inediti, dal tono fiabesco e ironico, mai precedentemente esposti se si considera il carattere familiare e domestico per il quale furono concepiti. I ballatoi, invece, espongono opere ispirate all'ambiente, con soggetti riconducibili a elementi naturali e urbani, in primis le numerose vedute di Prato della Valle, abitato da alberi e palazzi che virano dal dettaglio naturalistico alla sintesi astratta. Nella sua eterogeneità, la mostra rende testimonianza, da un lato, dei luoghi più cari alle vicende personali dell'artista, e dall'altro, di quanto essa stessa fu in grado di sperimentare nel corso di tutto il secondo Novecento, complici una sintonia con i linguaggi delle Avanguardie e una profondità intellettuale che le permisero di spaziare tra formule ora più liriche, ora più astratto-geometriche o gestuali. Con questa mostra l'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova rende un doveroso e sentito omaggio a Silvana Weiller, e restituisce alla Città la figura di un'artista poliedrica e innovativa, che grazie alla sua arte contribuì significativamente al fiorire di una stagione culturale dal grande valore espressivo e intellettuale» (Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova)