Rosenberg Sellier Libri
Libri editi da Rosenberg Sellier pubblicati nella collana Senza Collana ARTI
Prossime uscite della collana Senza Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281389915 The Hermann Nitsch Museum
- 9791281389908 Le piante alimurgiche e officinali
- 9791281389892 Rivoluzione Caravaggio
- 9791281389854 Le terme di baia
- 9791281389830 Johannes van Bronchorst (1627-1656)
- 9791281389533 Argentieri e argenti antichi nel Regno di Napoli
- 9791280682765 Abdullah Ocalan
- 9791280491466 L'avventurosa storia del cinema italiano. Da Teorema a...
- 9791257040536 The identity of fictional characters. A philosophical survey
- 9791256280155 I numeri dell'anima. Diventa padrone della tua vita con la numerologia e la mappa dei talenti
La realtà dell'arte. Astrazione e materia De Bartolomeis Francesco - Rosenberg & Sellier, 2022 - Senza Collana
«Nell'astrazione De Bartolomeis individua la quintessenza delle questioni molteplici inerenti all'arte, ma affermando bene la distinzione tra l'astrattismo quale movimento artistico dotato di sue precise connotazioni (nel libro vengono ampiamente scrutinate) e astrazione in quanto procedimento mentale, che sovrintende sempre e comunque alla costruzione estetica» dall'introduzione di Claudio Strinati)
Artebiografia. Percorsi di artiste tra Italia e Africa Passerini Luisa - Rosenberg & Sellier, 2024 - Senza Collana
Questo libro riprende il formato del montaggio, già usato da Luisa Passerini in alcuni libri precedenti, come Autoritratto di gruppo (1988; 2008), La fontana della giovinezza (1999), Il mito d'Europa (2002). Quindi il testo è composto di più parti, scritte alcune in prima e altre in terza persona; inoltre comprende in modo portante immagini che intervallano il proprio discorso con quello intrinseco alle parole, costituendo un tutto unico tra registri diversi che si illuminano reciprocamente. L'Esordio ricostruisce il percorso che ha portato l'autrice a considerare l'arte non più soltanto - come in suoi lavori precedenti - in qualità di strumento per rievocare storie di movimenti collettivi e individuali (Conversations on Visual Memory, 2018), ma anche di una vera e propria forma di conoscenza dal punto di vista della storia culturale. Opere d'arte che hanno ispirato l'ipotesi di tale valenza conoscitiva e politica sono quelle di Bertina Lopes e Louise Bourgeois. L'interesse per l'Africa viene assunto come orizzonte complessivo abitato in modi diversi dalle protagoniste del libro, non come base di inclusività identitarie. Sia le artiste sia l'autrice condividono in modi diversi l'appartenenza a culture italiane e contemporaneamente l'attenzione per aspetti delle civiltà africane. I capitoli pari sono dedicati ciascuno a un'artista che ha prestato particolare attenzione ai rapporti tra Italia e Africa: Muna Mussie ha lavorato sulla memoria storica e personale legata all'Eritrea; Alessandra Ferrini sul colonialismo italiano in Africa; Binta Diaw sul corpo nero nel contesto occidentale. I capitoli dispari rievocano le vicende personali dell'autrice nell'Africa orientale, i suoi viaggi alla ricerca delle opere delle artiste studiate, e le sue considerazioni sui percorsi così compiuti. La Postfazione di Bernardo Follini, senior curator della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, segnala le affinità metodologiche tra l'attività di curatore artistico da una parte e quella di storica della cultura dall'altra, nonché le possibili convergenze personali tra soggetti che svolgono ricerche in campi disciplinari diversi.
La casa dei poveri. Edilizia popolare dai quartieri operai alla crisi attuale Montanari Guido - Rosenberg & Sellier, 2024 - Senza Collana
Le condizioni dell'abitare delle classi subalterne sono poco trattate nelle storie dell'architettura, ancora incentrate principalmente sui maestri e sui loro capolavori. Questo libro indaga il tema della casa per i ceti popolari, a partire dalla formazione della città industriale fino a oggi. Nel corso dell'Ottocento, dopo gli esperimenti dei socialisti utopisti, Engels e Marx avviano una riflessione sulla questione delle abitazioni che è contesa tra visioni diverse di politici e di intellettuali, fino a diventare, nel secolo successivo, uno straordinario laboratorio di ricerca e di innovazione sociale e tecnica del Movimento moderno, tra i più fecondi della storia dell'architettura e dell'urbanistica contemporanee. Dalla ricostruzione di questa vicenda emergono progetti eccezionali e grandi fallimenti, che si riverberano fino ai giorni nostri. Il problema della casa investe oggi milioni di lavoratori, migranti, emarginati, fragili, ma anche membri della classe media, giovani, studenti, anziani, persone sole, che devono destinare una parte preponderante dei propri redditi per garantirsi un ricovero, negandosi la possibilità di una buona qualità della vita. La casa è sempre più una merce destinata al profitto e alla speculazione, come dimostrano gli alloggi vuoti e l'espulsione dai centri urbani dei soggetti più deboli, in nome dell'estrazione della rendita. L'assenza o la carenza di alloggi è fonte di sofferenza fisica e psichica, crogiolo di violenza e causa di malattie, tende a mettere in discussione la stessa convivenza civile. La disponibilità di un'abitazione decente, in quartieri dotati di servizi, di aria, di sole e di verde, dovrebbe essere un diritto garantito a tutti, al pari dell'acqua, del cibo, dell'istruzione, della salute, della libertà. Questo diritto è stato al centro degli interessi della politica e dei tecnici, ma sembra ora abbandonato nella visione di un iper liberismo sempre più aggressivo. È un tema che, invece, deve attirare tutta la nostra attenzione ed essere fondativo di un rinnovato impegno politico, culturale e scientifico.