Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Iride Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
Prossime uscite della collana Iride
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281510166 Le vite dietro
Immagini di natura e ritualità classica. Studi sui «Sepolcri» e sulle «Grazie» del Foscolo Di Fonzo Giulio - Rubbettino, 2008 - Iride
Il tema ricorrente che lega i sei capitoli del volume - incentrato su "I Sepolcri" e "Le Grazie" del Foscolo a conclusione di un lavoro di ricerca protrattosi per oltre un decennio - è l'attenzione posta alla sensibile e vivente natura, dal paesaggio al giardino alle presenze floreali studiate nei loro significati simbolici. Il metodo critico prediletto è perciò di carattere simbolico archetipico, avendo Di Ponzo utilizzato, oltre agli studi più importanti della critica foscoliana, quelli classici di natura antropologica di Lévy Bruni, Eliade. Lurker, per mostrare la continuità morte-vita nei "Sepolcri" e l'ispirazione pitagorico-platonica, ma permeata di elementi etico-politici, nelle "Grazie". Non meno importante è da considerarsi l'uso del metodo stilistico, utilizzato nell'analisi della raffinata tessitura verbale delle opere foscoliane. Particolare cura inoltre è stata dedicata a mettere in rapporto "I Sepolcri" e "Le Grazie" con la grande poesia europea spaziando financo sui temi dei maggiori poeti russi e danesi - e con le arti figurative e plastiche dell'epoca. Risalendo, infine, agli archetipi dei riti e stato posto in luce l'altro tema essenziale riguardante l'atteggiamento, attinto ai classici, con cui il Foscolo descrive le cerimonie funebri e quelle in onore delle "Grazie".
Dall'esempio al fantasma. Percorsi di letteratura ottocentesca Rinaldi Rinaldo - Rubbettino, 1999 - Iride
Dall'esempio al fantasma. Percorsi di letteratura ottocentesca - Rubbettino
Alfieri europeo: le «sacrosante» leggi. Scritti politici e morali-Tragedie-Commedie Rando Giuseppe - Rubbettino, 2007 - Iride
Nella prima parte del presente volume, attraverso l'analisi testuale dei trattati politici e il rilevamento dei loro nessi con il contesto storico-culturale, viene dimostrata l'adesione di Vittorio Alfieri ai principi del costituzionalismo europeo, quale si era venuto configurando, in Francia soprattutto, dopo il tramonto dell'Illuminismo, nelle opere di intellettuali che si ponevano "a sinistra di Montesquieu". I risultati della ricerca, al riguardo, si possono riassumere affermando che il grande piemontese non è affatto anarchico, né libertario o reazionario, bensì acuto censore del languente dispotismo illuminato, nonché primo assertore, in Italia, dello stato costituzionale, basato sulla separazione dei poteri e la sovranità delle leggi. Nella seconda parte, connessa alla prima da una fitta serie di rimandi, viene effettuata, tra l'altro, una ricomposizione della drammaturgia alfieriana - dall'iniziale impianto ostensivo e melodrammatico di "Virginia" a quello sospensivo e meditativo di "Saul" e "Mirra" -, in cui assume un ruolo primario, anche sul piano strutturale-stilistico, la scoperta da parte di Alfieri della "perplessità del cuore umano".