Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Le Strenne SCIENZE UMANE
Prossime uscite della collana Le Strenne
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791223283127 Hansel and Gretel
- 9791223282731 Un anno a Verdemuschio. Ediz. a colori
- 9791223279977 Ariel
- 9791223276556 Le storie di Winnie Pooh
- 9791223274873 La canzone dei mille mari
- 9788809971660 Grandi civiltà del mondo antico
- 9788809971172 Piccoli grandi eroi. I miei primi classici
Enotri Cerzoso M. (Cur.) - Rubbettino, 2024 - Le Strenne
Da alcuni anni, accanto alla cultura dominante della Magna Grecia, si è sviluppata una maggiore consapevolezza sull'identità culturale locale e quindi una particolare sensibilità per gli studi relativi a quelle civiltà anelleniche presenti prima della colonizzazione greca, che hanno profondamente inciso sull'identità dei territori e di cui sempre più numerose sono le testimonianze archeologiche. Questo libro pone l'accento su una di esse: gli Enotri, uno dei popoli italici più importanti dell'Italia meridionale, risultante di un lungo processo, iniziato tra l'età del bronzo e quella del ferro, di movimenti di popoli, soprattutto dall'area balcanica, e di apporti e influenze dall'area egea e tirrenica. Testi e foto raccontano i luoghi in cui essi si sono insediati e i loro usi e costumi, con cui i Greci colonizzatori si sono confrontati.
I Gattopardi. I Ruffo in Calabria e i Doria Pamphilj in Basilicata in età moderna. Ediz. illustrata Benocci Carla - Rubbettino, 2014 - Le Strenne
"Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano la repubblica. Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi": questa la celebre frase del romanzo "Il Gattopardo", pronunciata da Tancredi Falconieri, nipote del Gattopardo per eccellenza, il principe Fabrizio Salina, ed interpretata nel comune sentire come principio di trasformismo senza alcun sostanziale cambiamento, di spregiudicata adesione dei potenti ai nuovi corsi politici utilizzando ogni mezzo per rimanere al potere. In un'affascinante indagine storica si può verificare quanto siano attendibili le affermazioni letterarie sopra illustrate e fino a che punto le chiavi di lettura del periodo offerte dal romanzo siano applicabili a due grandi famiglie nobili fortemente radicate nel territorio calabrese (oltre che siciliano), i Ruffo, e, nel territorio lucano, i Doria Pamphilj. Esse sono unite da un rifiuto a partecipare attivamente all'attività politica del nuovo Stato unitario italiano, analogamente al protagonista del romanzo, congiunti altresì dagli esiti tumultuosi e funestati da diversi accadimenti disastrosi relativamente al loro patrimonio, come i terremoti, l'eversione della feudalità e delle successive riforme agrarie, fino all'esito finale, di sostanziale perdita di terre e beni.
Mille anni a Camaldoli. Ediz. illustrata Ceravolo T. (Cur.) - Rubbettino, 2011 - Le Strenne
Da mille anni, collocata al centro della Foresta del Casentino, in provincia di Arezzo, la comunità monastica di Camaldoli è luogo di incontro tra uomini assetati di Dio e un Dio che in Cristo si è messo sui passi dell'umana avventura. Luogo di preghiera. Luogo di ricerca. Luogo di dialogo. Ed è un ininterrotto dialogo quello che alimenta la vita dei camaldolesi: il dialogo tra la vita eremitica di monaci che vivono in celle separate e si ritrovano insieme solo per la preghiera e quella cenobitica di monaci che vivono nel medesimo spazio conventuale. Tra le due esperienze che costituiscono la vita dei camaldolesi - l'eremo e il monastero - vi è lo spazio di una natura incontaminata e splendida in ogni stagione dell'anno, che a sufficienza ricorda che Dio si lascia incontrare soprattutto nel silenzio. Ma Camaldoli è soprattutto un luogo che, nel passare dei tempi e dei costumi, continua a celebrare il sacramento dell'ospitalità, di quell'ospitalità autentica che sa toccare e aprire il cuore anche dell'ultimo arrivato. Qui si sono riuniti i grandi del Rinascimento fiorentino, qui dai primi del Novecento si incontrano gli universitari della Fuci, qui videro la luce le pagine del Codice di Camaldoli, qui provano da trent'anni a meglio conoscersi ebrei e cristiani. Qui - da mille anni - si danno appuntamento anime pensose del mistero di Dio e del mistero dell'uomo.