Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Storie Autobiografie: personaggi storici, politici e militari
Prossime uscite della collana Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298518643 Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne
- 9791259794154 Non tollerare gli intolleranti
- 9791259794147 Hungry. Ediz. italiana
- 9791259794123 La vera storia del finto balcone di Giulietta
- 9791259794093 Ossigeno (2026). Ediz. illustrata. Vol. 23: Cosa fare per vincere
- 9791259794031 La grande sospensione
- 9791259792969 Liberi anche di sbagliare
- 9791259790989 Contro il merito. Privilegio e lotta alle disuguaglianze
- 9791257910310 Cuba. L'ultima sfida
- 9791256140527 Sei settimane nella Russia di Lenin
Kurban. Il sacrificio Rama Edi - Rubbettino, 2018 - Storie
Una riflessione autobiografica-politica sugli undici anni che hanno visto Edi Rama sindaco di Tirana. Un testo scritto all'indomani della sua bruciante sconfitta per il rinnovo del mandato e all'avvio della campagna elettorale che lo ha portato ad essere primo ministro. Un racconto dell'Albania contemporanea da un particolare e privilegiato punto d'osservazione. Memoriale, proclama, strumento di lotta, manifesto politico, analisi storico-antropologica, questo libro è anche un "manuale di cittadinanza albanese post-comunista". Un testo chiave per meglio comprendere i fermenti di un Paese cerniera tra le spinte europeiste e le attrazioni islamiche, tra arcaicità e modernizzazione. Una lettura utile a comprendere l'importanza di buone relazioni politiche, diplomatiche ed economiche tra Italia e Albania. Prefazione di Daria Bignardi.
Per un caso del destino. Una storia personale, 1938-1945 Rochlitz Imre Rochlitz Joseph - Rubbettino, 2026 - Storie
All'età di tredici anni, espulso dalla scuola e costretto a fuggire da Vienna in seguito all'Anschluss nazista, Imre Rochlitz si rifugiò presso parenti nella città croata di Zagabria, allora nel Regno di Jugoslavia. Nel gennaio 1942, appena diciassettenne, gli ustascia (i fascisti croati) lo arrestarono e "in quanto ebreo, essendo pericoloso per l'ordine e la sicurezza" lo internarono nel campo di sterminio di Jasenovac, dove scavò fosse comuni. In punto di morte, Rochlitz fu liberato grazie all'intervento straordinario di un generale nazista. Alla prima occasione, fuggì con alcuni familiari sulla costa adriatica della Croazia, allora occupata dall'Italia. Nella parte centrale del libro, Rochlitz descrive i loro rapporti con gli italiani e attribuisce la loro sopravvivenza - e quella di migliaia di ebrei rifugiati nei territori occupati dall'Italia fascista - al rifiuto di militari e diplomatici italiani di obbedire a Mussolini e di collaborare alla loro deportazione. Dopo l'Armistizio, si unì ai partigiani di Tito diventando ufficiale e veterinario militare, e partecipando al salvataggio di decine di aviatori alleati abbattuti. Nel 1945 fuggì dal regime comunista jugoslavo e raggiunse l'Italia meridionale liberata. Nel 1947, all'età di ventidue anni, emigrò negli Stati Uniti. Con numerose fotografie e documenti personali a supporto del racconto, questa eccezionale testimonianza affronta argomenti ancora relativamente poco noti e contribuisce a chiarire le complessità e le contraddizioni del conflitto e del genocidio nei Balcani durante gli anni di guerra. Il Journal of Genocide Research, una delle riviste più prestigiose del settore, lo ha definito «un capolavoro fra le memorie sull'Olocausto».
Il ministro con la falce. Storia di un impegno tra cooperazione e competizione Poletti Giuliano Guicciardini Niccolò - Rubbettino, 2025 - Storie
Dai campi romagnoli ai banchi del Governo, questa è la storia di un uomo che ha sempre creduto nel lavoro come strumento di dignità e riscatto. Nato in una famiglia mezzadrile, forgiato dalla fatica dei campi e cresciuto nell'Italia della ricostruzione, Giuliano Poletti ha attraversato decenni di trasformazioni sociali, politiche ed economiche, portando con sé un'idea semplice e radicale: si cresce solo insieme. Tra racconti familiari, scelte difficili, cooperazione, militanza e istituzioni, questo libro è il ritratto autentico di un impegno civile che ha saputo conciliare pragmatismo e visione, radici e futuro. Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi come ci ha insegnato Cesare Pavese. E sono proprio gli attimi e le emozioni, più che i fatti, a imprimersi nella memoria. In queste pagine, diventano testimonianza appassionata e insieme istruttiva: una riflessione profonda su cambiamento, responsabilità, impegno collettivo e senso di comunità. Un testo prezioso anche per chi oggi fatica a riconoscere il legame tra le proprie radici e il futuro, e cerca buone ragioni per continuare a guardare avanti con fiducia.