Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Universita Filosofia: epistemologia e teoria della conoscenza
Introduzione all'epistemologia della mente Cimmino Luigi - Rubbettino, 2012 - Università
Il presente testo analizza in particolare la problematica mente/corpo. L'idea di fondo è di fornire al lettore strumenti gnoseologici, ontologici e riguardanti la spiegazione scientifica, per introdursi al meglio alla discussione filosofica della mente. Il suo ulteriore intento di base è comunque quello di illustrare, più che le specifiche posizioni attualmente dibattute, una selezione degli argomenti di fondo che caratterizzano la dialettica fra chi considera la mente identica a stati fisici e chi si oppone a tale identificazione. Il libro, oltre che per corsi dedicati esclusivamente al tema, può essere utilizzato come discussione dei fondamenti a partire dai quali si profilano i vari approcci epistemologici alle scienze umane, quindi per corsi triennali o magistrali di psicologia, sociologia e antropologia.
Razionalismi senza dogmi. Per una epistemologia della fisica-matematica Castellana Mario - Rubbettino, 2004 - Università
In questo volume vengono analizzati i contributi di diversi autori italiani e francesi che nel corso del Novecento hanno messo al centro dei rispettivi ambiti di ricerca alcune questioni relative allo statuto epistemologico della fisica-matematica. Federigo Enriques, Annibale Pastore, Léon Brunschvicg, Simone Weil, Suzanne Bachelard, Jean-Marc Lévy-Leblond, Alain Connes, André Lichnerowicz e Gilles Châtelet sono filosofi e scienziati che hanno dato alla problematica dei rapporti fra matematiche e fisica una notevole valenza teoretica all'interno della prospettiva del razionalismo critico, sulla scia delle tesi epistemologiche di Gaston Bachelard e Albert Lautman incentrate sulla fisica-matematica come scienza autonoma.
La verità inveritiera. Realtà e conoscenza tra immagini, simboli, miti, metafore Lo Feudo Giorgio - Rubbettino, 2025 - Università
Il volume indaga l'ipotesi secondo cui la verità costituisca, in ultima istanza, un concetto intrinsecamente indimostrabile. Attraverso questa affermazione, paradossale nella sua formulazione, l'autore invita ad approfondire la complessità teorica della verità e la problematicità della sua giustificazione epistemica. Nella seconda parte, l'analisi si concentra sul tema delle immagini, considerate dispositivi fondamentali nella strutturazione dell'esperienza conoscitiva. Vengono così sollevati alcuni interrogativi di rilievo filosofico ed epistemologico: Stabilito che la realtà ci è accessibile solo attraverso la mediazione delle nostre categorie mentali, è lecito sostenere che il nostro rapporto con il mondo si realizzi sempre e soltanto tramite le immagini? Qual è il grado di corrispondenza fra le immagini e ciò che esse intendono rappresentare? È fondato ritenere che le immagini siano sempre immagini di qualcos'altro? Il saggio si propone dunque di intrecciare la riflessione filosofica sui concetti di conoscenza e verità con un'indagine sulla natura segnica, metaforica e interpretativa delle immagini. Si rivolge in particolare a studiosi, studenti e docenti interessati alla filosofia in generale e alla filosofia del linguaggio in particolare.