Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Universita Manifestazioni e movimenti di protesta
Istituzioni politiche e mobilitazioni di piazza Ciampani A. (Cur.) Bruni D. M. (Cur.) - Rubbettino, 2018 - Università
Le complesse dinamiche tra i "palazzi" della politica e l'intervento delle "piazze" che condussero alle "radiose giornate" del maggio 1915 e all'ingresso dell'Italia nella Grande Guerra non costituiscono un fenomeno isolato della storia nazionale. Il volume ripercorre alcuni specifici e cruciali tornanti nella storia italiana in cui si è manifestata con particolare forza un'articolata interazione tra istituzioni nazionali e mobilitazioni dell'azione collettiva nella decisione politica: dal dibattito sull'esercito garibaldino dell'aprile 1861 all'attitudine della guardia nazionale nei confronti del Parlamento del maggio 1873; dallo stato d'assedio di Milano del 1898 allo svolgimento della "settimana rossa" del giugno 1914, fino alla marcia su Roma dell'ottobre 1922; dall'attentato a Togliatti del 1948 alle manifestazioni di Genova del 1960; dall'autunno caldo del 1969 alla contestazione universitaria del febbraio 1977; dalla marcia dei Quarantamila dell'ottobre 1980 al lancio delle monetine a Craxi del 1993. Ne esce un affresco interessante per ripensare tradizioni critiche e punti di forza dalla vita socio-politica e istituzionale dell'Italia unita.
La paura dei movimenti. Evento e genealogia di una mobilitazione Curcio Anna - Rubbettino, 2006 - Università
Il 23 novembre 2002 un corteo attraversa la città di Cosenza per chiedere la scarcerazione di alcuni attivisti arrestati per le mobilitazioni di Napoli e Genova nel 2001. Questo libro utilizza la mobilitazione di Cosenza per leggere la potenza e i nodi irrisolti del movimento globale. Attraverso un'inchiesta etnografica e interviste in profondità richiama le ambivalenze attraverso cui analizzarne la parabola. Da una parte la paura suscitata dai movimenti, dall'altra la paura che i movimenti hanno di farsi bloccare e di non riuscire a praticare un'alternativa organizzata, di non essere in grado di incidere sui rapporti i potere, di non essere capaci di cambiare realmente il mondo dopo averlo fatto fragorosamente sobbalzare.