Rubbettino Libri

Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Varia Teoria dell’architettura

Prossime uscite della collana Varia

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791298653313 Il grande ricettario della cucina italiana
  • 9791282494205 I sogni sono contagiosi
  • 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
  • 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
  • 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
  • 9791282494137 Preadolescenza consapevole
  • 9791282494120 La strategia dell'aragosta
  • 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
  • 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
  • 9791282494076 In punta di piedini
Le dimensioni dell'architettura libro
-5%
LIBRO   9788849874730

Le dimensioni dell'architettura Rossi Elodia   -  Rubbettino, 2023  -  Varia

"Le dimensioni dell'architettura" è un omaggio a Bruno Zevi, figura di spicco del Novecento italiano e co-fondatore della Fondazione Aldo Della Rocca. Omaggio che si dispiega nella prosecuzione delle sue ricerche sulla comprensione dell'arte architettonica, sancite attraverso il saggio "Saper vedere l'architettura". Le analisi di Zevi volte a individuare la dimensione che supera la quarta, il tempo, fondano sulla consapevolezza che le quattro dimensioni non siano sufficienti a contenere lo spazio interno (dell'architettura), quello spazio che non può essere rappresentato compiutamente in nessuna forma, che non può essere appreso e vissuto se non per esperienza diretta. Riconoscendo che l'architettura vera deriva dalla ricerca della bellezza, dall'analisi dei principi fisici che coinvolgono spazio, tempo, velocità, accelerazione e gravitazione, dal richiamo ai valori della sensorialità e della memoria percettiva, l'autore del volume "Le dimensioni dell'architettura" individua altri due elementi misurabili che identifica nella quinta e nella sesta dimensione: parti attive dell'architettura, perché solo attraverso esse l'oggetto formale può essere goduto, capito, fruito e amato. Poi, dispiegando alcune analisi sui rapporti inscindibili tra le sei dimensioni, fin dalla fase di concepimento dell'idea architettonica, introduce esempi di lettura interpretativa.

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788849852110

Corpo e architettura o de humani fabrica. Ediz. a colori Sèstito Marcello   -  Rubbettino, 2017  -  Varia

Entro l'architettura il corpo ha assunto, via via nei secoli, comportamenti sempre più distinti, da quello meccanizzato a quello assente, da quello mistico, a quello materiale. Su di esso, l'architettura seguendo precise ideologie di comportamento, ha innalzato le sue mura possenti come castelli, o trasparenti come serre, avvolgenti come chiese, claustrofobiche come carceri oscure piranesiane. Il corpo è stato libero di muoversi entro la cosa architettonica o costretto in essa come recluso. Il libro indaga del corpo alcune tematiche che hanno coinvolto nello specifico l'architettura o altre arti in genere tentando, fin dove possibile, di tracciare un suo possibile destino epocale. I saggi, scritti in diversi periodi e qui riorganizzati tracciano, almeno per l'autore, una fisionomia, forse inconsueta, del corpo-architettonico, lavorando su tale simbiosi, in un corpo a corpo quasi con ossessione. In un possibile futuro in cui l'oltre-umano diverrà una realtà, forse per pochi ricchi che commerceranno organi e intelligenze artificiali, un'architettura che insisterà nostalgicamente sul mito di una natura incorrotta e incontaminata diverrà solo un baluardo di resistenza. Vivremo tutti in ecosistemi artificiali, sopravviveremo in provette oppure in brandelli di pelle, cellule isolate si cloneranno in futuro abbandonando il mito animale della sopravvivenza della specie, relegata a computers potentissimi capaci di programmare l'esistenza di un nostro futuro subatomico. Il post-umano si sta traducendo in non-umano. L'identità dell'uomo è, ormai, irrimediabilmente infranta. Gli "umani aumentati" si moltiplicheranno soprattutto in ambito militare. E l'esternazione degli organi florenskijana, sembra aver subito un'inversione. L'architettura essendo già protesi umana non può ulteriormente protesizzarsi, pena la tautologia. L'uomo non avrà più bisogno di esternare se stesso negli strumenti o nelle tecnologie avendo già in sé tutto ciò che gli occorre, essendo persino estraneo di sé, come vorrebbe Nancy, o già antiquato, come suggerisce Gunther Anders, ma in tale presunta autosufficienza si nasconde il limite e l'illimite dell'umano, o ciò che ne rimane.

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disp. incerta
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