Sagep Libri
Libri editi da Sagep pubblicati nella collana La Forza Delle Idee BIOGRAFIE E STORIE VERE
Il padrone sovversivo Pastorino Mauro Valerio Traverso Giovanni Torre Lorenzo - Sagep, 2014 - La Forza Delle Idee
Tracce di storia ancora non seguite rivelano particolari che contrastano e schiariscono le fotografie sbiadite della memoria. Una testimonianza di vita, ricostruita e narrata, che fornisce un tassello della storia contemporanea. Enrico Macciò, proprietario industriale nato a Busalla nel 1883, al termine della guerra di Spagna aderisce alla causa del comunismo. Con il conflitto mondiale e l'occupazione nazista del suolo italiano s'impegna nella Resistenza. Viene arrestato e deportato nel lager di Mauthausen. Un cortocircuito della storia, che conduce un "padrone" a combattere e a morire nel nome del proletariato.
Di che colore dipingersi? Vita a colori di un'artista del Novecento attraverso segni, disegni, dipinti e parole Sanguineti Poggi Nenne - Sagep, 2017 - La Forza Delle Idee
"Un libro? Ma se ha dipinto per una vita intera, oggi di anni 97! Vita 'chiaroscurata' la definisce, come si parlasse di un disegno o di un quadro! 'Si è scritto da solo!' asserisce. Sono stati contatti umani su continenti diversi, con diverse etnie, classi sociali da "minima sopravvivenza" a nomi di massima risonanza. E possono suggerire a voi un qualcosa di vario e anche gustoso a volte, comunque scorrevole. Un dipingere parlando, un parlare dipingendo? ... ma di qual colore dipingersi anche noi, ogni mattino della nostra vita? Vogliamo chiedercelo?" (L'autrice)
Io, Raimondo Ricci. Storie da un altro pianeta Ricci Raimondo Marotta A. (Cur.) Guarino D. (Cur.) - Sagep, 2013 - La Forza Delle Idee
Il campo di concentramento: un universo capovolto, in cui tutte le regole abituali erano saltate, e dove l'arbitrio, la devastazione fisica e psicologica, si reggevano sul capovolgimento dell'ordine stabilito che tutti noi avevamo imparato a conoscere nel corso della nostra vita precedente. Con un messaggio di Giorgio Napolitano. Nel 2009 a Torino nella sua relazione di apertura al XV Congresso dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Raimondo Ricci dice: "questo sarà probabilmente l'ultimo congresso in cui i partigiani veri possono essere ancora protagonisti e dare un contributo. Da qui la sua urgenza, la sensazione di non aver adempiuto fino in fondo al proprio compito, la necessità di dare, ancora una volta testimonianza, e non in nome del passato ma di un presente e un futuro che appaiono largamente oscuri. Ecco allora il senso vero di questo libro. Dare forza alle parole quando le forze del corpo sono sempre più ridotte. Lasciare traccia. E non per sé ma per chi ancora può agire".