Sagep Libri
Libri editi da Sagep pubblicati nella collana Sagep Cataloghi Singoli architetti e studi di architettura
Carlo Scarpa e le arti alla Biennali. Opere e vetri dalla Collezione Gemin. Ediz. illustrata Gemin M. (Cur.) Lanzarini O. (Cur.) - Sagep, 2025 - Sagep Cataloghi
«Io ho una grande passione per l'opera d'arte [...] sento vivamente questi valori e allora mi emozionano». Le parole di Carlo Scarpa, pronunciate nel 1972 mentre era in corso la XXXVI Biennale, atto finale di un fruttuoso sodalizio con l'ente veneziano iniziato negli anni Trenta, offrono una chiave decisiva per capire la sua ricerca. Nei quattro decenni di lavoro ai Giardini, le arti sono per l'architetto fonte d'ispirazione continua per progettare, strumenti di pubblica educazione attraverso le mostre, ma anche terreno di confronto con gli artisti, quando Scarpa si fa artista e modella, con sapienza, la splendente foglia d'oro, i marmi e le pietre dure, il solido ferro o la materia meravigliosa del vetro muranese.
Palladio, Bassano e il ponte. Invenzione, storia, mito Beltramini G. (Cur.) Guidi B. (Cur.) Magani F. (Cur.) - Sagep, 2021 - Sagep Cataloghi
A differenza della maggior parte degli architetti cinquecenteschi, Palladio è un architetto di ponti: ponti di pietra, di legno e di carta... Questi ultimi sono senza dubbio quelli che avranno un impatto più marcato sulla cultura figurativa dei secoli successivi: pubblicati sulle pagine dei Quattro Libri, il trattato edito a Venezia nel 1570, diventeranno i protagonisti dei sogni degli artisti del Settecento. Algarotti chiederà a Canaletto di fargli vedere il ponte di Rialto come lo aveva pensato Palladio, ma anche Bellotto, Carlevarijs e Piranesi faranno dei ponti uno dei soggetti privilegiati delle loro vedute. Il catalogo, a corredo della mostra che celebra la conclusione del lungo restauro, racconta il mito del ponte, ma contemporaneamente parla di un ponte concreto e reale da 500 anni, il ponte di Bassano, disegnato da Palladio, distrutto e ricostruito più volte in un'epopea che dal Settecento del Ferracina giunge al presente del Ponte degli Alpini. Il piano narrativo del catalogo si snoda a partire da disegni originali di Palladio, libri cinquecenteschi, mappe antiche, dipinti del Settecento, fotografie di fine Ottocento, modelli di studio contemporanei.