Salerno Editrice Libri
Libri editi da Salerno Editrice pubblicati nella collana Faville Italiano
Il Leone e la pantera. Lettere d'amore a Lidia (1872-1878) Carducci Giosuè Davico Bonino G. (Cur.) - Salerno Editrice, 2010 - Faville
Il " leone " evocato' nel titolo è Giosuè Carducci, da tempo professore di Letteratura italiana a Bologna quando incontra, nel 1872, la "pantera" Carolina Cristofori Piva, seducente moglie del militare di carriera Domenico Piva. Tra i due divampa subito una prorompente passione, testimoniata dalle circa seicento lettere scritte dal poeta nell'arco dei sei anni della loro relazione, durante i quali, però, gli incontri furono piuttosto radi. La giovane musa, tuttavia, ribattezzata Lidia e forse da lui resa madre, ispira in questo periodo al Carducci alcune tra le sue liriche più fascinose (qui proposte in Appendice). Le 90 lettere scelte per documentare l'evolversi della relazione sono state, per la prima volta, puntualmente ricontrollate sugli originali conservati nel Museo-biblioteca Casa Carducci di Bologna e reintegrate nella loro lezione originaria, talora censurata nella Edizione Nazionale.
Del concetto poetico Pellegrino Camillo De Luca B. (Cur.) - Salerno Editrice, 2019 - Faville
Crocevia tra due modi di intendere e scrivere la poesia lirica, il dialogo "Del concetto poetico" di Camillo Pellegrino si presenta come un prezioso documento della poetica a cavallo tra Manierismo e Barocco. Scritta negli ultimissimi anni del XVI secolo, l'operetta è anche testimonianza di una fervida stagione della cultura meridionale. L'autore era stato infatti colui che aveva suscitato la prima vera e propria polemica letteraria dell'età moderna, cioè la querelle tra i sostenitori di Ariosto e quelli di Tasso scatenata dal dialogo "Il Carrafa, o vero dell'epica poesia" (1584). Nel Concetto poetico, invece, Pellegrino pone le basi per una poesia non più legata al modello petrarchesco, ma incentrata sull'espressione ingegnosa e arguta del poeta, anticipando temi che saranno propri dell'estetica barocca. Non a caso, tra i personaggi figura un giovanissimo Giovan Battista Marino che non solo propone una rilettura di classiche liriche in chiave "concettosa", ma anticipa alcune tecniche tipicamente mariniste: fra tutte, quella del "furto" letterario. Inedito fino al 1898, il dialogo viene ora proposto in una nuova edizione corredata di ampie note esplicative.
Petrolio e assenzio. La ribellione in versi (1870-1900) Iannaccone G. (Cur.) - Salerno Editrice, 2010 - Faville
Ribelli, anticlericali, repubblicani: una vera e propria pattuglia di poeti incendiari col mito della rivoluzione sociale si agita nell'Italia di fine Ottocento. Antagonisti che tra verismo, scapigliatura e populismo affollano con i loro versi sediziosi un inesauribile arcipelago di riviste e cataloghi editoriali. Petrolio e assenzio offre una significativa silloge di una letteratura spesso ignorata dalla critica ufficiale, espressione di una "controcultura" cancellata dalla memoria nazionale. Dall'odio antiborghese alla difesa dei diseredati, dalla battaglia contro le istituzioni repressive dello Stato all'utopia del «sole dell'avvenire»: temi e ispirazioni di un grande serbatoio del disordine, dal quale attingono letterati grandi e piccoli per schierarsi contro il sistema politico e sociale di un'Italia giudicata iniqua e corrotta, lontana anni luce da quella agognata negli eroici anni delle battaglie risorgimentali.