Sardini Libri
Libri editi da Sardini pubblicati nella collana Fuoriserie SCIENZE UMANE
L'incudine e gli angeli. Riflessioni estetiche sulle arti, le scienze, la religione Piselli Francesco Sardini D. (Cur.) - Sardini, 2022 - Fuoriserie
L'incudine e gli angeli: la materia e il divino. Il chimico e il filosofo che convivono in Francesco Piselli gli consentono di indagare l'una o l'altro senza mai esporsi al caso. Così, anche nella sua attività più propriamente pubblicistica che costituisce questa raccolta, l'Autore può permettersi di non lasciarsi sfuggire nulla: affronta il tema degli angeli per l'appunto, ma non si limita all'angelologia e approfondisce la questione del loro corpo, con una delicatezza da rimanere, è il caso di dirlo, estasiati. Scrive di Pitagora che passeggiando per un'industriosa città della Magna Grecia distingue tra il fracasso dei magli, lo stridore delle lime, il cigolio dei trapani alcune note musicali inequivocabili e limpide, ma lo fa a ragion veduta, solo dopo essersi procurato un'incudine e averla battuta con martelli di diversa massa. Che si tratti di musica o di informatica, di fisica o di arte, di filosofia o di religione, di chimica o di didattica, di etologia o di linguistica, di matematica, di letteratura, di intelligenza artificiale... non c'è ambito dove Francesco Piselli non abbia offerto il suo sottile raffinato compiuto contributo. Quello di chi si affatica a comprendere l'enigma dell'arte e della bellezza e che si fa portatore di un sapere estetico, un sapere essenziale.
Vangelo come risposta. Riflessioni per un'umanità post-moderna Lepore Luciano - Sardini, 2021 - Fuoriserie
C'è un tempo per vivere e un tempo per morire, dice il saggio Qohelet. E quando il secondo appare improvvisamente all'orizzonte e "le bombe cadono tutt'attorno" si fa pressante la necessità di una revisione della propria vita. Così, un evento drammatico come il ricovero in ospedale per più di un mese a causa del Covid-19 può trasformarsi in un'occasione di purificazione spirituale. È il resoconto di una vita vissuta, e non subita, quella che Luciano Lepore presenta al lettore, e proprio per questo richiede di essere valutata attentamente da chi ne è stato protagonista. E l'onestà della valutazione è giocoforza legata ad una domanda, che l'autore più e più volte si pone: a qual fine? La narrazione torna così ai giorni della scelta seminariale e in modo particolare dell'ordinazione sacerdotale. Una scelta che si rivelerà continuamente piena di ostacoli che solo il Vangelo consente di superare, perché è proprio in quel messaggio di amore universale cocciutamente sostenuto e difeso fino alla fine da un ebreo marginale duemila anni fa che ancora oggi si gioca il futuro dell'umanità.