Secop Libri
Libri editi da Secop pubblicati nella collana Innovattori SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Il sud ha vinto Patruno Lino - Secop, 2025 - Innovattori
Come, il Sud ha vinto? Ha vinto perché "laggiù si fanno meraviglie". Ha vinto perché è la settima potenza manifatturiera d'Europa, la terza economia del Mediterraneo, il primo produttore di energia pulita d'Italia, il primo produttore agricolo d'Europa. Ha vinto per i suoi "campioni" dell'economia e per il primato di otto suoi fondamentali settori. Ha vinto perché, se non ci fosse, l'Italia non saprebbe come andare avanti. Ha vinto perché il controesodo dei suoi giovani che tornano può ribaltare il futuro. Ha vinto perché per legge dello Stato era deciso che fosse solo terra di emigrazione. Ha vinto perché è un bisogno dell'anima per tutti. Ha vinto perché in tanti vorrebbero vivere col suo stile di vita. Ha vinto per la modernità della sua ricercata lentezza. Ha vinto perché "cose straordinarie" vi crescono per lo sviluppo di tutto il Paese. E il divario col Nord? C'è, ed è terrorismo.
Fai il tuo gioco. Raccontarsi attraverso il coding per giocare a diventare grandi insieme Rotondi L. (Cur.) Cosi E. (Cur.) - Secop, 2024 - Innovattori
"Un'educazione attenta ai linguaggi informatici e ad un uso consapevole della comunicazione digitale è ritenuta fondamentale anche dagli psicologi ed esperti dell'età evolutiva: «occorrono programmi di formazione alla saggezza digitale, che oggi, per altro, corrisponde alla saggezza nella vita reale. Non può esistere, infatti, un'educazione civica che non transiti attraverso una consapevolezza dell'utilizzo di internet». RApP parte, dunque, con l'idea di fare coding tra pari, esplorando anche la possibilità di sfruttare nel ruolo di mentori studentesse e studenti della scuola secondaria rispetto a partecipanti più giovani".
Una maestra ma non troppo. Viaggio alla ricerca di un'identità professionale: l'insegnante di sostegno Leone Raffaella - Secop, 2024 - Innovattori
Questo libro è un saggio ma non troppo. È un'autobiografia ma non troppo. È una raccolta di racconti ma non troppo. È troppo! Ma anche un po' meno di troppo. Non ha regole precise, ha lasciato spazi e margini d'errore, d'interpretazione. È ripetitivo perché così fanno le maestre non si stancano mai di ripetere. Non è perfetto e non poteva esserlo. Pende un po' da un lato, come sono certi giorni lenti, un po' distratti, un po' sonnolenti. Cambia umore e punto di vista perché ogni strada può essere una conquista. Amerai leggerlo o forse non troppo Ma è un tentativo, un piccolo pronto soccorso. Se non ti piacerà dillo in giro ma... non troppo.