Sette Citta Libri
Libri editi da Sette Citta pubblicati nella collana Ciriv Testi E Studi BIOGRAFIE E STORIE VERE
Roma e Cristina di Svezia. Una irrequieta sovrana Platania G. (Cur.) - Sette Città, 2016 - Ciriv. Testi E Studi
Per la ricorrenza del 360° anniversario dell'entrata a Roma di Cristina regina di Svezia (20 dicembre 1655) dopo l'abiura al luteranesimo e la conversione al cattolicesimo, il Dipartimento di Scienze umanistiche, della Comunicazione e del turismo, in collaborazione con il CIRIV (Centro Interdisciplinare di Ricerca sul Viaggio), ha organizzato il 15 dicembre 2015 presso l'Aula Magna del Rettorato una giornata di studio e di confronto tra diversi studiosi che si sono interessati alla figura di questa sovrana che ha lasciato un segno tangibile nelle vicende storiche europee e non solo. Il risultato di quella giornata sono gli atti che presentiamo in questo volume, dove i diversi autori esplorano la figura, le azioni, l'irrequietezza di Cristina regina di Svezia la quale, venendo a Roma, spera di trovare quelle risposte ai dubbi dottrinali e/o teologici mettendo - però - ben presto la Santa Sede in fibrillazione nel tentativo di arginare quel suo modo di vita privo di qualsiasi mediazione diplomatica e così poco conforme ai dettami tipici di un buon cattolico.
Maria Luisa Gonzaga Nevers. Cerimonie e propaganda nel viaggio verso il trono di Polonia (1645-1646) De Caprio Francesca - Sette Città, 2018 - Ciriv. Testi E Studi
Dopo una lunga e delicata trattativa diplomatica, il 5 novembre 1645, nella cappella del palazzo reale, venne celebrato a Parigi il matrimonio per procura fra la principessa Maria Luisa Gonzaga Nevers e il re di Polonia W?adys?aw IV Wasa. Una ventina di giorni dopo, la regina partì alla volta della lontana Varsavia affrontando col suo seguito un percorso complesso e disagevole. Questo libro quindi non mira solamente a ricostruire il viaggio della sovrana, mero transito territoriale attraverso l'Europa, ma mira soprattutto a mettere a fuoco le rappresentazioni che furono date di quel viaggio, le relazioni del quale furono offerte al pubblico come un grandioso spettacolo barocco del potere. Per questo è stata posta una particolare attenzione sugli aspetti cerimoniali e simbolici del racconto e delle immagini del viaggio, intesi come linguaggi coi quali la regalità della regina consorte viene generalmente rappresentata come una regalità riflessa, che ha la propria origine in quella del re.