Silvana Libri
Libri editi da Silvana pubblicati nella collana Cataloghi Di Mostre Archeologia per periodo e regione
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788833674063 Pour le livre. Dessins de Pierre Bonnard
Akhenaton. Faraone del sole. Catalogo della mostra (Ginevra, 17 ottobre 2008-1 febbraio 2009; Torino, 27 febbraio-14 giugno 2009). Ediz. illustrata Tiradritti F. (Cur.) Vandebeusch M. (Cur.) Chappaz J. L. (Cur.) - Silvana, 2009 - Cataloghi Di Mostre
A partire dal regno di Thutmosi IV i sovrani egizi attribuirono sempre maggiore importanza al culto solare nell'intento di contrastare la crescita del potere dei sacerdoti tebani. La volontà era quella di proporre un'alternativa ad Amon-Ra, ormai assurto a dio nazionale dell'intera Valle del Nilo. Questa politica, perseguita con accortezza da Amenofi III, condusse a una rottura tra il potere dello stato e del clero nel corso del regno di Amenofi IV che, salito al trono, istituì il culto dell'Aton, il disco solare divinizzato a tutti gli effetti. Il giovane sovrano cercò dapprima di colpire al cuore il tempio di Amon-Ra, edificando un santuario dedicato all'Aton a est dell'immenso complesso di Karnak. Questo tentativo non raggiunse lo scopo prefissato e Amenofi IV, dopo avere cambiato il proprio nome in Akhenaton ("Spirito di Aton" o "Colui che è favorevole all'Aton") prese le distanze da Tebe, fondò una nuova capitale, cui diede il nome di Akhet-aton ("Orizzonte di Aton"), presso la località di Tell el-Amarna in Medio Egitto, e proscrisse il culto del dio Amon. Il culto dell'Aton non sopravvisse al proprio promulgatore. I successori di Akhenaton cancellarono il suo nome dai monumenti per eliminarne la memoria e durante il regno del giovane Tutankhamon fu ripristinata anche la venerazione di Amon. I circa duecento reperti presenti in mostra documentano la vita della famiglia reale e dei sudditi a partire dai primi anni del regno di Akhenaton fino al trasferimento nella nuova capitale.
Gli etruschi maestri di scrittura. Società e cultura nell'Italia antica. Ediz. illustrata - Silvana, 2016 - Cataloghi Di Mostre
Prima grande cultura dell'Italia antica, la civiltà etrusca, che ha avuto un ruolo centrale per tutto il primo millennio a.C., è una cultura della scrittura. La produzione letteraria ci è nota solo attraverso alcuni frammenti, tradotti e trasmessi da autori greci e latini; ma l'archeologia ha confermato l'importanza dell'uso della scrittura nel mondo etrusco: sono stati scoperti più di 12.000 testi, di solito brevi e frammentari, in numero ben superiore rispetto ai testi latini dei primi secoli della storia di Roma. Le iscrizioni etrusche hanno a lungo incuriosito gli studiosi, per la direzione della scrittura (di solito da destra a sinistra) e soprattutto per la difficoltà a comprendere la lingua etrusca. Ma il paziente lavoro degli etruscologi, da oltre due secoli, ha portato a grandi progressi nell'interpretazione di questi testi. Questo catalogo, che accompagna la mostra "Gli Etruschi maestri di scrittura" e riunisce i principali documenti della scrittura etrusca, alcuni inediti, contribuisce a illustrare il progresso delle nostre conoscenze sull'argomento. Dall'introduzione dell'alfabeto in Etruria, intorno al 700 a.C., fino alla scomparsa della lingua e della scrittura etrusca agli inizi del I secolo d.C., le iscrizioni offrono un accesso privilegiato alla vita e alla storia degli Etruschi in Italia e nel Mediterraneo.
Anne Fourès. Dans la matière du temps. Une archeologie à Ponteau. Catalogo della mostra (Martigues, 5 ottobre 2016-29 gennaio 2017) - Silvana, 2016 - Cataloghi Di Mostre
Anne Fourès. Dans la matière du temps. Une archeologie à Ponteau. Catalogo della mostra (Martigues, 5 ottobre 2016-29 gennaio 2017) - Silvana