Silvana Libri
Libri editi da Silvana pubblicati nella collana Linea D Ombra Libri Stili artistici: dal 1960 circa
Guccione. L'azzurro. Catalogo della mostra (Brescia, 22 ottobre 2005-20 gennaio 2006) Goldin Marco - Silvana, 2005 - Linea D'ombra Libri
Il volume è dedicato a Piero Guccione, (Scicli, Ragusa, 1935), uno degli artisti più noti e apprezzati dalla critica contemporanea. Una scelta antologica, all'insegna del colore azzurro, illustra la ricerca di Guccione volta a ricreare con "esattezza e infinitezza" la dolce poesia del mare e del cielo. Le tele sono percorse da una moltitudine di segni sottili, che catturano le sottili variazioni della luce ed esprimono la meraviglia sempre rinnovata dinanzi a questi spazi, in cui colore e materia si identificano e l'azzurro si risolve in puro spazio pittorico. Il volume è il catalogo della mostra (Brescia, Museo del Risorgimento, 22 ottobre 2005-19 marzo 2006).
Trittico. Francesco Michielin, Franco Polizzi. Catalogo della mostra (Brescia, 22 ottobre 2005-20 gennaio 2006) Goldin M. (Cur.) - Silvana, 2005 - Linea D'ombra Libri
Il volume è dedicato a Francesco Michielin (Villorba, Treviso, 1954) e Franco Polizzi (Scicli, 1954). I due autori, appartenenti alla generazione immediatamente successiva a quella di Guccione e Sarnari, sono stati chiamati a realizzare per la mostra di Brescia (Piccolo Miglio in Castello, 22 ottobre 2005-20 gennaio 2006) un trittico, con tre tele della dimensione di un metro per lato. Nell'opera i due artisti riflettono l'interesse dominante per il paesaggio: da quello veneto di Michielin, più dolce e sfumato, a quello siciliano di Polizzi, più intenso e chiaroscurale.
Guarienti. Paesaggi e autoritratti 1994-2006. Catalogo della mostra (Brescia, 28 ottobre 2006-17 gennaio 2007). Ediz. illustrata Goldin M. (Cur.) - Silvana, 2006 - Linea D'ombra Libri
Il volume è il catalogo della mostra di Brescia (Grande Miglio in Castello, 28 ottobre 2006 - 17 gennaio 2007). Le circa quaranta opere esposte, appartenenti tutte all'ultimo decennio, rappresentano gli esiti più alti della produzione recente di Carlo di Carlo Guarienti. Sono paesaggi e autoritratti, sia dipinti che alcune sculture. Entrambi partono da un dato reale, corpo o natura che sia, non restituendo però alcuna immagine definita, ma solo emersioni della memoria. La storia di ogni uomo, e si vorrebbe dire di Guarienti in particolare, è stratificazione di vissuti che non è più dato leggere nella loro complessità, forse neppure da chi ne è stato protagonista. La sfida dunque di questo artista è stata, per tutta la vita, di lavorare sulle emersioni, anche dolorose, di queste immagini. Con la sola certezza che quanto appare può essere giustificato solo dalla profondità di tutto quello che non è più visibile. È questa l'arte segreta di Guarienti, pittore, e scultore, dotato di cultura vastissima, assimilata nel tempo come nutrimento necessario. Le citazioni che fioriscono nelle sue opere in maniera assolutamente sorvegliata non sono sfoggio di erudizione. E neppure gusto compiaciuto per l'enigma, ma quello che resta alla fine di un lungo processo di purificazione della memoria.