Silvio Berlusconi Editore Libri

Libri editi da Silvio Berlusconi Editore pubblicati nella collana Biblioteca SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI

Prossime uscite della collana Biblioteca

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791255213529 Hitler, biografia di un dittatore
  • 9791255211211 L'invenzione dei sessi
  • 9791255210580 Federico II, monarca globale, uomo...
  • 9791255210436 1873. I Rotschild
  • 9791223284612 L'aurora di rune
  • 9791223284131 Radar
  • 9791223279984 Shila/Ginevra. Una storia nella storia
  • 9791223277867 Una nave nel buio
  • 9788898167500 La memoria del paesaggio. Tipologie e attestazioni di edifici rurali nel territorio di San Felice sul Panaro dal XV al XX secolo
  • 9788898167203 Le chiese del Comune di Medolla (Medolla, Villafranca, Camurana, Bruino, Galeazza). Documenti per la storia delle fabbriche ecclesiali dal 1300 al 2012
Il passato di un'illusione. L'idea comunista nel XX secolo libro
-5%
LIBRO   9791256680061

Il passato di un'illusione. L'idea comunista nel XX secolo Furet François  Valensise M. (Cur.)   -  Silvio Berlusconi Editore, 2024  -  Biblioteca

A partire dal 1917, l'idea del comunismo ha vissuto in bilico tra la sua universalità astratta e la sua incarnazione nella storia. Eppure, per quanto sfortunato e tragico sia stato il corso della rivoluzione bolscevica, la sua promessa ha attraversato il Novecento a bandiere spiegate. Da Lenin a Gorbacëv, per decenni la realtà non ha spento la fiamma dell'utopia, ma l'ha ravvivata. Al centro di "Il passato di un'illusione" è la fascinazione che l'idea comunista ha esercitato sugli intellettuali del Ventesimo secolo, un'influenza sentita ben oltre i regimi di tipo sovietico, che ha trovato vita più lunga in Occidente - in Italia e in Francia, soprattutto - che nell'Est Europa. Il mito sovietico non sarebbe durato così tanto, e non sarebbe stato accolto con una fede così cieca, se le circostanze non avessero alimentato le sue menzogne. Capace di risvegliare le forze sopite della tradizione rivoluzionaria occidentale, non appena ottenuta la vittoria il bolscevismo ha fatto propria l'eredità giacobina, assumendosi il compito di rigenerare l'umanità. Nato dalla prima guerra mondiale, ha dato un volto al nichilismo dell'epoca, ha tratto profitto dalle ingiustizie del trattato di Versailles, si è arricchito grazie allo spettacolo offerto dalla grande Depressione, è prosperato con l'antifascismo e ha toccato il punto più alto alla fine del secondo conflitto mondiale, con la vittoria sul nazismo. Persino la destalinizzazione, che segnava il declino di quel mito, ha contribuito a guadagnare il consenso di coloro che in tutto il mondo avevano condannato il passato regime per i suoi crimini. L'illusione ha continuato ad alimentare per quasi un secolo le speranze di milioni di sostenitori e, apparentemente immune alle svolte del destino, è andata in pezzi solo con la caduta dell'URSS. È una parabola che incarna, più di ogni altra, il Novecento, i suoi entusiasmi, i suoi miti e le sue tragedie.   

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La società tecnologica. Il rischio del secolo libro
-5%
LIBRO   9791256680108

La società tecnologica. Il rischio del secolo Ellul Jacques   -  Silvio Berlusconi Editore, 2025  -  Biblioteca

Dal 1954, anno della sua prima pubblicazione, La società tecnologica non ha mai smesso di parlare al presente. Filosofo e sociologo, teologo e anarchico, pensatore eclettico e fuori dagli schemi, Jacques Ellul mostra come la tecnica, nata come strumento al servizio dell'uomo, abbia finito per dominarlo, diventando il principio organizzatore della società. Non più semplice mezzo, ma sistema che si autoalimenta, la tecnologia ha invaso ogni sfera dell'esistenza: dall'economia alla politica, dall'educazione alla cultura di massa. Il progresso non ha portato a un risparmio di tempo o a meno lavoro, bensì a ritmi sempre più serrati. L'uomo è costretto a adattarsi alla macchina e alla sua velocità, a lavorare di più e a conformarsi agli scopi dell'efficienza industriale, alimentando una spirale di crescita illimitata in un mondo finito. Invece di emanciparci grazie allo sviluppo tecnologico, siamo diventati prigionieri di un processo impersonale che riduce lo spazio dell'azione e della libertà, incapaci di immaginare soluzioni non tecniche ai problemi che la tecnica stessa genera. A distanza di decenni, questo saggio conserva intatta la sua forza profetica. È un'opera che ha anticipato i grandi dibattiti sulla globalizzazione e sulla società di massa, e che continua a interrogarci sul prezzo del progresso e sulle possibilità di resistenza che restano all'uomo.

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