Skira Libri
Libri editi da Skira pubblicati nella collana Cataloghi Asia
Korean Eye. Contemporary korean art. Ediz. illustrata. Vol. 2 Ciclitira S. (Cur.) - Skira, 2012 - Cataloghi
Fondato nel 2008 da Serenella e David Ciclitira (in collaborazione con Standard Chartered e la Saatchi Gallery), "Korean Eye" è un movimento filantropico nato per promuovere a livello internazionale l'arte contemporanea coreana e artisti emergenti coreani. A due anni da "Korean Eye 1" (2010), questo volume - pubblicato in occasione dell'esposizione del 2012 alla Saatchi Gallery di Londra - presenta le opere di 74 tra i più importanti artisti coreani contemporanei emergenti, alcuni già presenti nel primo volume, altri presentati per la prima volta: opere (selezionate da curatori coreani e internazionali) che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia ai video.
Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori arte giapponese. Ediz. a colori Aldovini L. (Cur.) Linetti P. (Cur.) Weber T. (Cur.) - Skira, 2019 - Cataloghi
"Nella seconda metà dell'Ottocento i porti giapponesi, che fino a quel momento avevano limitato gli scambi commerciali alla sola Cina, si aprono all'America e all'Europa esportando la propria cultura e conoscenza dell'arte. Le stampe e gli oggetti diventano subito motivo di collezionismo e di ispirazione anche per molti artisti: nasce così il fenomeno del "giapponismo". Le scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospitano un'esposizione di stampe ukiyo-e provenienti per la maggior parte dalla Johannesburg Art Gallery, in un percorso storico che va dalla metà del XVII fino al XX secolo coinvolgendo artisti giapponesi noti, tra i quali Hokusai, Hiroshige, Utamaro, ed esponenti dell'impressionismo e Nabis che ne subirono l'influenza. L'iniziativa, promossa da ViDi, è anche occasione per valorizzare una parte del patrimonio artistico cittadino: una trentina di stampe di Kunisada Utagawa, allievo di Toyokuni, realizzate intorno al 1856 e particolarmente interessanti per la raffigurazione di scene di teatro kabuki, sono infatti conservate nell'importante raccolta di stampe dei Musei Civici, in parte proveniente dal lascito del marchese Luigi Malaspina. L'incontro di queste due collezioni, quella pavese e quella di Johannesburg, è un segno tangibile dell'apertura e della collaborazione che l'arte e la cultura permettono di instaurare tra luoghi così distanti attraverso la storia di un mondo - quello giapponese - che ancora oggi resta avvolto da un'aura di esotismo e fascino particolari." (Mariangela Singali Calisti, Assessore alla Cultura, Comune di Pavia)