Skira Libri
Libri editi da Skira pubblicati nella collana Narrativaskira BIOGRAFIE E STORIE VERE
In cerca di Dora Maar Benkemoun Brigitte - Skira, 2023 - Narrativaskira
Un taccuino, trovato per caso, con nomi dei più grandi artisti del dopoguerra. L'incredibile scoperta dell'identità della sua straordinaria proprietaria: Dora Maar. Una biografia originale sulla grande musa di Picasso e su alcune delle maggiori personalità dell'arte e della cultura del Novecento. A: Aragon. B: Breton, Brassaï, Braque, Balthus. C: Cocteau, Chagall. E: Éluard... Un giorno, per caso, l'autrice si imbatte in una piccola agenda degli anni cinquanta, il cui proprietario aveva sicuramente conosciuto e frequentato alcuni dei maggiori artisti e intellettuali del XX secolo. Indagando con la curiosità e il rigore della giornalista, ben presto si rende conto di avere tra le mani la rubrica telefonica di Dora Maar, artista e fotografa che fu anche amante di Picasso. Sfogliare questo elenco diviene così un intrigante pretesto per ricostruire la vita e la fortissima personalità di Dora, il suo amore eccessivo, passionale e tormentato con Picasso, i loro rapporti con i grandi protagonisti della cultura contemporanea. Ai nomi celebri, amati da tutti gli appassionati e gli studiosi di arte e di storia, si affiancano quelli meno noti o sconosciuti di artigiani e politici, nobildonne e veterinari, idraulici e psicanalisti, in un affresco vivace e immediato della Parigi della prima metà del Novecento: "queste pagine sono come un buco della serratura dal quale osservo un mondo scomparso, un mondo unico e inimitabile".
Vita mia Consagra Pietro - Skira, 2017 - Narrativaskira
Pietro Consagra è uno sculture universalmente noto per l'originalità delle sue proposte, delle sue realizzazioni. Se è vero (nel senso in cui è vero) che ciò che conta è non l'uomo ma l'opera, non meno vero è che dietro ogni opera c'è un uomo in carne e ossa. L'uomo in carne e ossa Pietro Consagra vuole raccontare in queste pagine se stesso, quel che ha fatto visto vissuto, non tanto e non soltanto in quanto artista ma in quanto appunto uomo. Un uomo la cui esistenza è coincisa con una determinata epoca, si è intrecciata con determinate circostanze e occasioni, rispetto alle quali egli ha avuto queste e queste reazioni, tentato delle risposte, preso questa o quella posizione. Sicché non tanto e non solo un"'autobiografia d'artista" egli ci fornisce, ma un ripensamento dei propri casi per cercare di metterne in luce le connessioni, di indicarne con consapevolezza il senso o un presagio di senso. In un'esposizione assai sobria ma mai reticente, Consagra ci dice la sua vita: Mazara del Vallo, suo luogo natio, l'infanzia e la giovinezza nella povertà e al tempo della guerra; la scoperta delle potenzialità d'arte che erano in lui, i primi disegni, le prime sculture, lo sbarco degli Alleati in Sicilia; il trasferimento a Roma nel '44, la milizia nel Partito comunista nell'immediato dopoguerra, i sodalizi e le inimicizie, le propensioni e le idiosincrasie, le polemiche a proposito della questione (che coinvolgeva ben più che la mera sfera estetica) del "realismo" e dell'"astrattismo"; il distacco dal Pci e anzi dalla politica militante; il matrimonio con un'americana, i figli, il successivo venir meno della compagine famigliare; l'incontro con un'altra compagna e una nuova comprensione del rapporto con la donna - e l'affermazione sua personale, intanto, nel contesto dell'arte internazionale, su su sino al 1980, alle acquisizioni (ma anche ai dubbi) che intessono una trama di rapporti e di attenzioni nel mondo e per il mondo di oggi. Nel lettore crediamo desteranno grande interesse, oltretutto, le pagine dedicate alla "politica culturale" nell'area della sinistra del primo dopoguerra. La ricostruzione di Consagra è la prima che - sine ira et studio - ne dia conto dall'interno non senza qualche sobrio ricorso a un'aneddotica che ci restituisce al vivo personaggi e situazioni di quell'epoca. Una scelta di fotografie e di disegni documenta momenti fondamentali della vita e della produzione di Consagra, e una compendiosa scheda finale addita le fasi e le ragioni della sua traiettoria d'artista.
Mi ricordo Cézanne Bernard Émile - Skira, 2011 - Narrativaskira
"Ricordo, tra l'altro, una grande tela che rappresentava delle bagnanti nude e che mi parve, anche per la deformazione del disegno, una specie di guazzabuglio. Chiesi a Cézanne perché non prendesse delle modelle per i suoi nudi. Rispose che alla sua età si aveva il dovere di astenersi dal denudare una donna per dipingerla, e che tutt'al più gli sarebbe stato permesso, a rigore, di rivolgersi a una donna sui cinquant'anni, cosa abbastanza improbabile ad Aix, tutto sommato." Nel febbraio del 1904 Émile Bernard, di rientro da un lungo soggiorno al Cairo, giunge per la prima volta ad Aix-en-Provence per incontrare Paul Cézanne, che considera il padre nobile delle nuove ricerche artistiche. Cézanne, da tempo rintanato nella sua città natale e noto per il suo carattere burbero, riceve Bernard, accogliendolo come un collega: i due trascorrono insieme un mese dipingendo e discutendo d'arte, e gli anni successivi a scambiarsi pareri in un fitto scambio epistolare. Da questa esperienza nascono i Souvenirs sur Paul Cézanne et lettres inédites, un racconto parziale, ma prezioso e sincero, che ha influenzato profondamente la nostra conoscenza dell'uomo e dell'artista.