Societa Editrice Fiorentina Libri
Libri editi da Societa Editrice Fiorentina pubblicati nella collana Studi Biografie: personaggi storici, politici e militari
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- 9791259992819 Fronti di carta
- 9788876428135 Raffaello di carta. Stampe di Marcantonio Raimondi nell'Indice dell'opere di Rafaello Sanzio di...
- 9788831200035 La cultura fotografica
Da Firenze a Digione. Impressioni di un reduce garibaldino Socci Ettore Asciak G. P. (Cur.) - Società Editrice Fiorentina, 2019 - Studi
La ricca personalità poliedrica di Ettore Socci (Pisa, 1846 - Firenze, 1905), garibaldino, giornalista, scrittore e cinque volte deputato del Regno d'Italia per il collegio di Grosseto, può essere colta alle sue radici nella sua opera prima, «Da Firenze a Digione». Gli «appunti» dello scrittore costituiscono una tempestiva registrazione, dall'ottica del soldato, dell'eroica presenza garibaldina nella Guerra franco-prussiana, di cui la presa della bandiera del 61° reggimento prussiano (l'unica persa dall'esercito di Guglielmo I) rappresenta il momento culminante. Oltre ad includere gli aspetti inerenti al genere della memorialistica garibaldina, il ventaglio delle idee oggetto delle «impressioni» del reduce non conosce steccati: virtù e debolezza dei popoli, tradimenti e abnegazione, giustizia e libertà, democrazia ed emancipazione... Il libro della memoria di Socci si rivela come un moto per i luoghi luminosi e nebbiosi dell'animo umano, teso a un affinamento coscienziale che illuminerà poi la sua futura azione politica. Ne è una chiara illustrazione la sensibilità che Socci mostra nei confronti della donna, della quale nel libro si esalta il coraggio e la saggezza, e che lo porterà in seguito a scrivere una pagina brillante della sua carriera politica: dopo una lunga battaglia, condotta dai banchi dell'opposizione, viene approvata nel 1904 la sua proposta di legge per ammettere all'esercizio professionale le donne laureate in giurisprudenza.
Lettere di Filippo Mazzei a Giovanni Fabbroni (1773-1816) Gelli S. (Cur.) - Società Editrice Fiorentina, 2011 - Studi
Le amicizie tra persone appartenenti a generazioni differenti sono rare, ancora di più lo sono quelle che si protaggono per lungo tempo senza perdere l'intensità e il vigore iniziali. L'epistolario tra Filippo Mazzei (Poggio a Caiano, 1730-Pisa, 1816) e il suo sodale Giovanni Fabbroni (Firenze, 1752-1822) attesta invece l'affettuosa intesa coltivata per oltre quarant'anni. Mentre il mondo attorno a loro cambia rapidamente e radicalmente, entusiasmandoli prima e deludendoli poi, la loro sintonia quasi perfetta non viene scalfita. Le duecentosei lettere di Mazzei, oltre a evidenziare la completa condivisione degli ideali filosofico-politici dei due amici e la loro passione per le scienze naturali, mettono a nudo i loro intimi sentimenti percorsi da gioie e tribolazioni personali e familiari. Nella loro freschezza, genuinità e vivacità, queste epistole sono una testimonianza preziosa e illuminante della vita sociale e politica, toscana e non solo, tra l'ultimo quarto del Settecento e il tramonto.