Solfanelli Libri

Libri editi da Solfanelli pubblicati nella collana Arethusa ARTI

LIBRO   9788874978373

Omaggio a Modigliani. Un angelo dal volto grave Tolve Antonello   -  Solfanelli, 2013  -  Arethusa

Il presente volume di scritti su Modigliani, curato da Antonello Tolve, è un omaggio al grande maestro livornese - contemporaneo di Picasso e di Apollinaire - che seppe riprendere in mano la storia dell'arte italiana con lo scopo di recuperare alcune linee guida utili alla costruzione del nuovo. Genio "maledetto" ossessionato dalla figura disadorna, da "splendide modelle" che mostrano emozioni di natura spirituale e artistica oltre che carnale e appassionata, Modigliani fu attento a decifrare le temperature roventi dell'avanguardia, di quei "giardini d'utopia" che hanno intrecciato l'arte ai brani fragili del quotidiano. Si tratta di sette interventi critici, affini e a volte apparentemente divergenti, ritenuti significativi, al di là della cronologia, per lo spessore riflessivo con cui ripercorrono analiticamente l'attività creativa del futuro "principe di Montparnasse", di colui che trasfuse nei corpi femminili, dal volto al nudo, la propria mistica preghiera davanti all'ignoto. Additare oggi la sua figura non vuol dire riscattare, a distanza di tempo, un intellettuale lasciato in ombra o ignorato dalla critica.

€ 8.00 € 13.00
LIBRO   9788874978182

Introduzione all'arte del nostro tempo Castelfranco Giorgio  Tolve A. (Cur.)   -  Solfanelli, 2013  -  Arethusa

I due saggi che compongono questo volume, curato da Antonello Tolve, "Introduzione all'arte del nostro tempo" e "La pittura futurista", rappresentano uno spaccato emblematico del lavoro di Giorgio Castelfranco, studioso che attese a costruire, negli anni, una cronistoria dell'arte a lui contemporanea e, più in generale, un rapporto sui mutamenti radicali della società. Si tratta di due testimonianze che, se da un lato indicano la volontà socratica dell'autore di coinvolgere la comunità in un progetto formativo condiviso, dall'altro mostrano il suo impegno volto a produrre un'apertura sprovincializzante, a riattivare lo scenario culturale italiano e a reintrodurlo nel dibattito intellettuale internazionale. Esaminando i movimenti, le poetiche e le figure dell'arte italiana ed europea che hanno disegnato l'orizzonte della modernità, dal futurismo al neopurismo al neorealismo, Castelfranco contribuisce a ricostruire un suo racconto dell'umanità e a ridefinire il mondo della cultura.

€ 10.00 € 15.00
LIBRO   9788833050546

Il mito di Piranesi nei romantici francesi Poulet Georges  Quattrocchi L. (Cur.)   -  Solfanelli, 2018  -  Arethusa

"Il mito di Piranesi nei romantici francesi", curato da Luca Quattrocchi, è un'avvincente ricognizione dell'influenza esercitata dalle scale a spirale sui romantici francesi. Partendo dalle incisioni delle Carceri d'invenzione di Piranesi descritte da Coleridge, di cui Thomas De Quincey fornisce un'incredibile trasposizione, Georges Poulet intraprende un viaggio appassionante per individuare le «idee fisse» e le «ossessioni personali» messe in moto da quelle visioni. Le immagini piranesiane, analoghe alle allucinazioni del consumatore d'oppio, sono un chiaro esempio della deformazione per estensione dello spazio normale. Con esse si entra nel territorio del mito. L'approdo francese avviene con Alfred de Musset, traduttore-adattatore delle Confessioni di De Quincey, cui fa seguito il racconto Piranèse di Charles Nodier. Ma le pagine più acute sul tema sono forse quelle sul vorticoso sprofondare nell'abisso, che trovano in Hugo e in Baudelaire interpretazioni di sconcertante modernità. Se l'operazione critica condotta dal critico belga ha il pregio di portare alla luce l'idea che la prigione piranesiana sia uno spazio delimitato e limitante, frutto di un malessere esistenziale o di uno sfaldamento del reale, è merito di Luca Quattrocchi aver ricercato l'eco delle rêveries romantiche presso alcuni intellettuali del Novecento, da Sergej Ejzenstejn ad Aldous Huxley, da Marguerite Yourcenar ai Situazionisti, che vedranno nell'essenza labirintica delle Carceri uno strumento ideologico per criticare il capitalismo. Anche in ciò sta il fascino delle pagine proposte al lettore italiano, nell'indicare un'esplorazione delle fantasie architettoniche nate all'insegna del gusto piranesiano e nel ricollegare le suggestioni romantiche alle rivisitazioni novecentesche, andando a suggerire come gli spazi sinistramente reali delle prigioni, ancorché artificiosi e claustrofobici, siano non solo l'emblema di un'umanità atomizzata e rinchiusa su se stessa ma capace di preconizzare l'avvento di una comunità nuova e liberata.

€ 8.00 € 13.00