Solfanelli Libri
Libri editi da Solfanelli pubblicati nella collana Faretra Partiti politici
Prossime uscite della collana Faretra
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892988002 Un lungo ritorno. I reduci di Russia dal fronte del Don alla guerra di Liberazione
- 9788892987951 Sognavo Austerlitz. Viaggio alla riscoperta della più grande vittoria di Napoleone
- 9788892987807 1914. Qualcosa di nuovo sul Fronte occidentale. Viaggio sui campi di battaglia della Tregua di Natale. Ediz. ampliata
- 9788892987265 La rivoluzione italiana. Come fu fatta l'unità della nazione. Nuova ediz.
M.S.I. e terrorismo nero tra verità e montature Buttignon Ivan Zenoni Mattia - Solfanelli, 2014 - Faretra
Movimento Sociale Italiano e gruppi terroristici di matrice neofascista. Politicamente, amici o nemici? Convergenti o divergenti? Collaterali o scollegati? Le versioni sono duplici e spesso strumentalizzate. Da una parte l'antifascismo militante pretende di spacciare i missini per eversivi e il terrorismo nero come una costola del loro partito. Dall'altra la destra neo-ex-post-fascista che respinge ogni accusa e ribatte con il solito adagio: "noi dell'Msi non conoscevamo nessuno dei terroristi di estrema destra". Dove sta la verità? Dove si infrangono le accuse antifasciste e dove si confuta l'innocentismo missino? Due ottimi spunti sociologici di Ernst Nolte permettono di capire il fenomeno del presunto collateralismo Msi-eversione nera: il fascismo come l'altra faccia della medaglia del marxismo e il fascismo come contenitore solidale tra le diverse componenti. Questo contenitore solidale ben funziona negli anni di piombo, quando i neofascisti si aiutano reciprocamente e ogni organizzazione "nera" accoglie fuoriusciti di altre omologhe ma dagli obiettivi, strategie e ispirazione, atlantista, anarchica, autoritaria, totalitaria..., diverse.
I 100 anni del PCI: la castrazione. Dalla Bolognina alla rottamazione: un universo umano che non c'è più Console Silvano - Solfanelli, 2021 - Faretra
La città di Bologna, protagonista di storiche battaglie della Resistenza, ha avuto anche la ventura di diventare la sede, nel quartiere della Bolognina, della "svolta", da cui si produsse la incredibile parabola da cupio dissolvi dei comunisti italiani. Il titolo del libro fa riferimento alla mossa di Achille Occhetto che, nel 1989, dette il via ad una sorta di "castrazione" (nome, simbolo, e non solo) del partito fondato a Livorno nel 1921. Ciò avveniva proprio alla Bolognina, dove, per singolare coincidenza, nel settecento era vissuto e vi morì il più famoso cantante lirico castrato della storia, Carlo Broschi. Anch'egli subì, per volontà paterna, la traumatica mutilazione, pure con il cambiamento del nome: da Broschi a Farinelli. Con il dissolvimento del Pci e con la personalizzazione dei partiti, trasformati in comitati elettorali, senza idealità, identità né programmi, la politica si è andata sempre più scolorando, in una società in cui prevale la solitudine degli individui. Al posto dell'esperienza sociale vissuta, quella virtuale; al posto della democrazia, il predominio incontrastato del virtuale e del massmediologico. Così la politica diventa il male. Eppure l'Italia ne ha ancora bisogno, ma praticata come impegno e ideale, del tipo di quella raccontata in queste pagine, con episodi anche minimi della vicenda della "grande famiglia" dei comunisti italiani.
Il primo decennio della Democrazia Cristiana. I progetti di De Gasperi, Dossetti e Pio XII Di Martino Beniamino - Solfanelli, 2014 - Faretra
Il decennio che va dai primi anni Quaranta e ai primi anni Cinquanta, è quello della fondazione della Democrazia Cristiana e della leadership di Alcide De Gasperi. Per la prima volta i cattolici furono alla guida dello Stato costituito nella metà del secolo precedente. Dopo anni di emarginazione, i cattolici giungevano al potere proprio nelle istituzioni di quello Stato il cui processo di unificazione aveva comportato non solo aspri dissidi politici - tra usurpazioni, rivendicazioni e disconoscimenti - ma anche lacerazioni nella coscienza di non pochi credenti. Sono gli anni che gli storici e i politologi definiscono del Centrismo degasperiano, una linea politica che caratterizzerà le scelte della giovane repubblica sia sul piano interno e sia sullo scenario internazionale. Ma sono anche gli anni del pontificato di Pio XII, il cui peso e la cui impronta, non solo nella vita della Chiesa, ma anche in quella del Paese, non possono essere certo sottovalutati. Sono gli anni del più marcato "collateralismo" tra Chiesa e Democrazia Cristiana.