Solfanelli Libri
Libri editi da Solfanelli pubblicati nella collana I Diamanti Religione e fede
Prossime uscite della collana I Diamanti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791224111252 Custodi dei silenzi
- 9791224111238 Umori
- 9791224111221 L'araba fenice
- 9791224111214 Solo un battito d'ala
- 9791224111191 Lettere al cielo
- 9791224111184 Nel cuore. Nell'anima
- 9791224111177 Scorci di memoria di un tempo a venire
- 9791224111061 Come i narcisi
- 9791224111054 In estate soffro
- 9791224111047 Emozioni smarrite
L'ottimismo ereticale. Giovanni XXIII. De Lubac. Teilhard de Chardin. Teologicamente accomunati Nicola Piero - Solfanelli, 2010 - I Diamanti
A prescindere dalla fede e dalle prove documentali e miracolose che ne attestano il contenuto, esiste un accertamento delle verità stabilite accessibile alla comune ragione umana, e consiste nel verificare l'impossibilità della contraddizione nelle loro formulazioni. Fondandosi su questa premessa, l.autore intende dimostrare che tale incongruenza c'è stata a opera di Giovanni XXIII. In un libro essenzialmente documentario, egli vuol mettere a confronto le consolidate affermazioni del Papa Buono con i dati certi della dottrina dogmatica vigente sino al suo pontificato e al Concilio. Il risultato giunge grave per chiunque non si sottragga alla logica. Alla dialettica tra dichiarazioni e atti di questo papa, da una parte, e magistero e governo della Chiesa precedente, dall'altra parte, non viene dato spazio per alcuna sintesi o concordanza, ma si fa appello alla verifica dei documenti citati e contrapposti. Non è la scienza teologica a essere chiamata in causa direttamente.
La Chiesa cattolica e lo stato italiano. Dalla formazione del potere temporale alla revisione dei Patti Lateranensi Roncati Remo - Solfanelli, 2020 - I Diamanti
Roma. I primi cristiani diventano sempre più numerosi grazie all'insegnamento rivoluzionario del Vangeli e all'azione di san Pietro e di san Paolo. Un culto che sembrava settario si afferma ben presto come religione monoteista avente salde basi spirituali, morali e sociali. Nel corso dei secoli alla Chiesa cattolica vengono conferite estese proprietà fondiarie da parte di imperatori, re, principi, conti e fedeli privati: è uno Stato temporale retto da Papi. Seppur molto attivi in campo religioso e caritatevole, questi ultimi si atteggiarono al contempo a vere e proprie maestà dei regni occupati, difendendoli dagli attacchi esterni con ferro e fuoco. Negli anni in cui più forte si fa l'anelito all'Unità, in testa a tutti gli Stati è il Regno di Piemonte, ove la parte politicamente più attiva è quella dei liberali, spesso massoni, che desiderano pari dignità per tutti i culti e la distinzione tra Stato italiano e Chiesa. Allo Stato Piemontese prima e allo Stato Italiano poi, sembra più funzionale a quell'obiettivo l'introduzione delle cosiddette "Leggi eversive", che di fatto espropriano monasteri, conventi, chiese, dipinti, sculture, librerie, proprietà fondiarie, beni mobili e impongono la carcerazione di sacerdoti o pongono ostacoli alla nomina dei vescovi in varie diocesi. I contrasti si acuiscono dando luogo alla "Questione romana", che né Cavour, D'Azeglio o gli altri statisti riescono a risolvere. Solo nel 1929 Pio IX e Mussolini vi mettono la parola fine con la firma del Concordato e dei Patti Lateranensi, in seguito inseriti nella Costituzione della Repubblica Italiana e successivamente rivisti a opera di Bettino Craxi. Il volume presenta inoltre una congrua raccolta di documenti ufficiali, quali i discorsi di Cavour in Parlamento, le lettere diplomatiche a Pio IX, i messaggi di Mazzini ai giovani, le trattative di don Bosco riguardo le nomine dei vescovi e i discorsi di Crispi.
Unam Sanctam. Studio sulle deviazioni dottrinali nella Chiesa Cattolica del XXI secolo Pasqualucci Paolo - Solfanelli, 2014 - I Diamanti
Il presente saggio, quali che siano i suoi limiti, vuole offrire un contributo al dibattito attuale sul Concilio Ecumenico Vaticano II. Il cinquantesimo anniversario del suo inizio (11 ottobre 1962), testé conclusosi, ha visto celebrazioni che ne esaltavano i supposti grandi vantaggi che ne sarebbero derivati alla Chiesa universale. Tuttavia negli ultimi anni ha preso pubblicamente piede un discorso critico sul Concilio, alimentato da una minoranza di teologi e laici; discorso che, nonostante l'ostilità della maggioranza, schierata a priori con la vulgata dominante, sta trovando un'attenzione un tempo impensabile presso i fedeli. Non si tratta ovviamente di masse sterminate e tuttavia un certo interesse per "il problema" posto dal Vaticano II comincia a diffondersi. Di fronte al perdurare ed anzi all'aggravarsi della crisi della Chiesa Cattolica, che covava sotto le ceneri per esplodere con il Vaticano II, si sente sempre più il bisogno di discutere liberamente del Concilio e delle sue conseguenze, e vale sempre meno il ricorso al principio d'autorità per impedire sul nascere ogni discussione, delegittimandola a priori.