Solfanelli Libri
Libri editi da Solfanelli pubblicati nella collana Intervento Storia: specifici eventi e argomenti
Irredimibile Sicilia? L'isola e il sogno infranto della sua Autonomia speciale Fonte Fabrizio - Solfanelli, 2018 - Intervento
È veramente irredimibile la Sicilia? Ultima tra le regioni europee in termini di sviluppo socio-economico, ma prima per il numero dei suoi abitanti che ogni anno sono costretti a partire per andare a trovare "fortuna" altrove. Un Terra, la Sicilia, che sembra non saper uscire dal pantano in cui si trova e che la vede stabilmente galleggiare, senza mai brillare, tra le pieghe della storia. Non a caso è la Terra di Pirandello, con tutti i suoi inspiegabili e misteriosi paradossi. Ricca all'inverosimile di un patrimonio architettonico, naturalistico, paesaggistico ed archeologico tra i pochi al mondo, dovrebbe poter, tranquillamente, vivere della sua bellezza e della sua storia ultra millenaria. L'Isola si dimena, invece, perennemente in un perfido gioco fatto di luci e di ombre, dando più che l'impressione di non essere assolutamente capace di risollevarsi. Eppure nel 1946 la concessione, da parte del governo nazionale, dell'Autonomia speciale (al fine di rintuzzare i fremiti indipendentisti) aveva posto in essere le condizioni per cambiare, una volta per tutte, le sorti della Sicilia e dei siciliani.
La scelta. Le opzioni in Alto Adige Della Torre Di Valsassina Eriprando - Solfanelli, 2020 - Intervento
Nel 1939, a seguito di un accordo tra Italia e Germania, agli altoatesini di lingua tedesca fu intimato di scegliere, entro il 31 dicembre dello stesso anno, se volessero rimanere cittadini italiani oppure assumere la cittadinanza del Terzo Reich e trasferirsi in Germania. Dopo una subdola e menzognera campagna propagandistica operata dai nazisti, la gran parte dei tedescofoni optò per la Germania, mentre chi decise di rimanere in Alto Adige venne considerato un traditore dai "sudtirolesi", emarginato all'interno della comunità di lingua tedesca e perseguitato dai filonazisti.
La politica estera di Tito dopo la rottura con l'URSS Cantelmo Andrea - Solfanelli, 2020 - Intervento
La rottura tra Tito e Stalin, avvenuta nel 1948, colse di sorpresa tutto l'Occidente. Per capire l'atteggiamento che assunsero gli occidentali, di fronte alla crisi dei rapporti tra Urss e Jugoslavia, è necessario comprendere il contesto internazionale in cui tale crisi prese forma. Il mondo, uscito dalla tragedia bellica, cambiava improvvisamente volto. In breve tempo la logica dei blocchi contrapposti, del loro equilibrio e reciproco contenimento, avrebbe condizionato le strategie politiche e militari di quasi tutte le nazioni. Nasceva la guerra fredda. La più eclatante conseguenza della rottura tra Mosca e Belgrado del 1948 fu la costituzione del Patto balcanico tra Jugoslavia, Grecia e Turchia. Il testo analizza la politica estera della Jugoslavia di Tito nel secondo dopoguerra, in particolar modo in seguito alla rottura con l'interlocutore principale dal punto di vista ideologico, cioè l'Unione Sovietica e il suo leader Stalin. Il volume affronta questioni che furono di elevata importanza per l'equilibrio dell'Europa centro-orientale dell'epoca, poiché le decisioni del leader jugoslavo ebbero notevoli ripercussioni sull'andamento della guerra fredda in atto tra Usa e Urss.