Solferino Libri
Libri editi da Solferino pubblicati nella collana Grandangolo Storia Storia d'Italia
Mussolini e il fascismo Albeltaro Marco - Solferino, 2018 - Grandangolo Storia
Benito Mussolini era un maestro di provincia che arrivò ad autoproclamarsi capo di uno Stato e di un impero, dopo una formazione da giovane rivoluzionario nelle file della sinistra, l'approdo al nazionalismo e la fondazione del fascismo. Mussolini incarnò politicamente, culturalmente e perfino fisicamente il fascismo: lo inventò, lo consolidò, ne fece una dittatura spietata. Fu «il Duce», la figura che con un eloquio altisonante condusse l'Italia in una guerra disastrosa, al fianco di Hitler. La repressione del dissenso, le leggi razziali, l'abolizione delle libertà sono soltanto alcuni degli elementi che costituirono l'essenza del fascismo, ma Mussolini seppe anche essere un comunicatore moderno, seducente, capace di intercettare il consenso in un Paese parcellizzato e depresso sia economicamente sia culturalmente. Il dibattito storiografico, che ha risentito di impostazioni ideologiche aprioristiche da ogni fronte, oggi si concentra meno sulla mistica/demistificazione del ventennio mussoliniano e più sugli aspetti socioeconomici e istituzionali, privilegiando un'analisi di più ampio respiro di un periodo così complesso.
Federico II e l'Italia normanno-sveva Montesano Marina - Solferino, 2021 - Grandangolo Storia
Nell'immaginario comune, oggi disputato da una parte della critica storiografica, Federico II di Svevia fu un imperatore diverso da tutti: colto, brillante, indocile, volle trasformare il Regno di Sicilia in una monarchia illuminata, fondata sull'uguaglianza di tutti i sudditi e sulla tolleranza religiosa, anche se fortemente accentrata nelle sue mani. Lavorò per fare dell'isola il fulcro di sviluppo e di irradiazione culturale delle civiltà di Occidente e Oriente, e il baricentro geopolitico del Mediterraneo; preferì fronteggiare il mondo islamico con la diplomazia anziché con le armi. Fu in perenne conflitto con i pontefici, da cui intendeva emancipare l'Impero. Il Papato vide in lui una minaccia alla propria esistenza, con la "cancellazione" dei suoi territori e la riunificazione dell'Italia meridionale ai regni del Settentrione. Ma ciò non avvenne e con lui si spense l'ultima possibilità di un dominio che si estendesse dal Mare del Nord alla Sicilia.