Sonda Libri
Libri editi da Sonda pubblicati nella collana Luoghi Non Comuni Piemonte
Piemontesi. Ediz. illustrata Finocchi Daniela Croppi Gabriele - Sonda, 2010 - Luoghi Non Comuni
Una sola parola è sufficiente per definire la vera essenza piemontese: understatement. Che, tradotto, starebbe per "esageruma nen" ("non esageriamo"). Con questo spirito i piemontesi affrontano la vita. Gente solida, concreta, lavoratori senza troppi grilli per la testa sia quando coltivano il riso e pigiano l'uva, sia quando costruiscono automobili o satelliti artificiali. Sempre portatori di quel senso del dovere tutto piemontese e di cui Vittorio Alfieri è il profeta. Daniela Finocchi propone il ritratto fedele, ironico e al tempo stesso affettuoso, di un popolo colto nella sua dimensione antropologica, culturale e storica. L'autrice analizza innanzitutto come i piemontesi vedono se stessi e gli altri, come vivono il cibo e il tempo libero, il lavoro e la religione, le relazioni sociali, con le autorità o con le istituzioni. Per sorridere di loro, magari, finendo con l'amarli. La componente fotografica, affidata al fotografo Gabriele Croppi, ricopre un ruolo fondamentale in "Piemontesi". Le fotografie, tutte originali e realizzate ad hoc, accrescono la dimensione divulgativa, rendendola di pregio e, al tempo stesso, in grado di cogliere originalità ed eccentricità di questo popolo.
Torinesi. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù Humbert Riccardo - Sonda, 2008 - Luoghi Non Comuni
Per molti anni gli abitanti della città sabauda sono stati considerati degli individui ombrosi, schivi e propensi a una dannosa introspezione. Eppure Gozzano definiva Torino "città favorevole ai piaceri", ne cantava i caffè eleganti in cui osservare le madamine intente ad assaporare le "bignole", quelle paste piccole e cremose che soltanto a Torino si possono trovare. Quand'era lontano ne provava nostalgia, la definiva certo "un po' provinciale", ma "d'un tal garbo parigino". Lui aveva capito Torino e l'amava, anche con i suoi difetti. Così Torino, spesso definita "magica", ha finito negli anni con l'essere più famosa per il suo glorioso passato che per il suo fulgido presente. Negli ultimi dieci anni invece Torino è cambiata, ricreandosi una nuova identità, arricchendo la sua offerta culturale, ridisegnando il suo tessuto urbano. E dopo il grande successo mediatico delle Olimpiadi Invernali nel 2006, i torinesi hanno preso coscienza di sé e della città: forse, dopo un lungo periodo di letargo, si sono svegliati e sono pronti alla riscossa.