Stilo Editrice Libri
Libri editi da Stilo Editrice pubblicati nella collana Bussole Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Prossime uscite della collana Bussole
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788831557962 Un mendicante racconta Francesco d'Assisi. Ediz. illustrata
Italo Calvino e l'Einaudi Ribatti D. (Cur.) - Stilo Editrice, 2009 - Bussole
La casa editrice Einaudi fu fondata nel 1933 a Torino. Il giovane Italo Calvino divenne amico e collaboratore di Giulio Einaudi e degli altri più anziani di lui che già lavoravano per la casa editrice, tra i quali Cesare Pavese, Felice Balbo, Natalia Ginzburg, Massimo Mila, Franco Venturi e Paolo Serini. Nel 1950 Calvino, che già si occupava dell'ufficio stampa, venne ufficialmente assunto come impiegato presso la casa editrice Einaudi per diventarne, a partire dal 1955, dirigente. Nel corso di quarant'anni Calvino dedicò gran parte del suo tempo ai libri degli altri attraverso una instancabile attività di lettore, redattore e promotore culturale. Questo libro si propone, utilizzando la testimonianza dello scrittore e quella di quanti interagirono con lui, di tracciare una breve sintesi di questa eccezionale esperienza di un protagonista della letteratura mondiale del Novecento.
Majorana e Sciascia. Un caso irrisolto tra scienza e letteratura Ribatti Domenico - Stilo Editrice, 2016 - Bussole
Domenico Ribatti, nel desiderio di cogliere gli intrecci tra scienza e letteratura, ripercorre le tappe della vicenda umana e professionale del fisico Ettore Majorana filtrate dalla lente d'ingrandimento del pamphlet 'La scomparsa di Majorana', pubblicato da Sciascia nel 1975. Che il 'caso' di Ettore Majorana e della sua scomparsa susciti ancora oggi grande interesse è del resto comprensibile se consideriamo che una delle ipotesi avanzate sulla sparizione è legata alle sue ricerche di fisico nucleare. Come è caratteristico di Sciascia, la letteratura viene usata per descrivere e denunciare il groviglio socio-politico del suo tempo, prediligendo personaggi in conflitto col Potere e con la propria coscienza. Quello della scomparsa dunque è un topos letterario, un espediente per affrontare il dissidio tra scienza ed etica, tra progresso e pietas.