Studium Libri
Libri editi da Studium pubblicati nella collana Universale Cinema, film
Prossime uscite della collana Universale
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788884214096 Sì, io mi ricordo
- 9788838248832 Personalismo sociale
- 9788838248276 Tomasi di Lampedusa
L'età degli eroi. Filosofia e mitologia «dell'umano» nei western diretti da Clint Eastwood Sant'elia Edoardo - Studium, 2021 - Universale
L'età degli eroi: ovvero la loro epoca, l'Ottocento americano nelle terre di frontiera, il Far-west; ma anche l'età vera e propria dei protagonisti di questa epopea. Il volume analizza i quattro film che nell'arco di vent'anni, dal '73 al '92, Clint Eastwood ha dedicato al genere (Lo straniero senza nome, Il texano dagli occhi di ghiaccio, Il cavaliere pallido, Gli spietati), film riletti alla luce della filosofia spagnola e latino-americana del Novecento, da Unamuno e Ortega fino a Savater e Cabrera, una linea frastagliata di sguardi puntati sulle zone d'ombra della Verità e della Morale. Il cinema, dunque, come pensiero in movimento - e il Western come serbatoio epico - in questa seconda tappa del percorso di una nuova disciplina, Filosofia delle narrazioni contemporanee, che si propone di configurare, attraverso il duplice filtro delle idee e delle storie, una possibile/credibile mitologia 'dell'umano'.
L'ultima ondata. Il '68 e il cinema europeo Dalla Torre Paola Siniscalchi Claudio - Studium, 2013 - Universale
La storia del cinema europeo, dal neorealismo al Sessantotto, è anche la storia di una serie di problematiche legate alla vita e allo spirito. Il neorealismo rappresenta il primo squillo della rivoluzione estetica dalla quale nasce il cinema moderno. La «politica degli autori» a livello teorico, la successiva nouvelle vague e soprattutto il «nuovo cinema» d'autore affermatosi a livello planetario negli anni Sessanta, non rappresentano, come molti sostengono, solo una «forma» nuova. La «forma» naturalmente ha una rilevanza non trascurabile. Ma se oltre alle questioni meramente formali, ampliando il campo di osservazione, si evidenziano le tensioni etiche presenti nelle opere cinematografiche, ne viene fuori una storia molto più complessa, caratterizzata da una forte tensione filosofica, morale e spirituale. Il neorealismo è animato dal desiderio di guardare in faccia le tragedie umane, e il passo successivo compiuto dalla ricerca del cinema d'autore europeo orienta lo sguardo cinematografico verso la descrizione della libertà di autodeterminazione, tratto peculiare della modernità, le cui conseguenze sono intimamente connesse con le filosofie dell'esistenza proprie dell'età dell'eclissi del sacro. Alla conclusione dello straordinario decennio - gli anni Sessanta - di effervescenza, originalità, profondità e creatività incarnate dal cinema d'autore europeo, proprio nel ribollente crogiolo culturale del Sessantotto, alla disumanizzazione estetica finisce per legarsi una virulenta ideologia politica, anticristiana e impegnata a rappresentare la «privatizzazione esistenziale». Il cinema diventa militante, a stretto contatto con la realtà ribollente. La macchina da presa deve riprendere l'esistenza nella maniera più spontanea possibile, partecipando così al cambiamento, saldando tecnica e ideologia.