Tea Libri
Libri editi da Tea pubblicati nella collana Opere Di Tiziano Terzani Autobiografie: letterati
Fine/Inizio. Edizione essenziale di «La fine è il mio inizio» Terzani Tiziano Terzani F. (Cur.) - Tea, 2022 - Opere Di Tiziano Terzani
Domande e risposte su come fare una vita Edizione essenziale di La fine è il mio inizio Sollecitato dalle domande del figlio Folco, oltre quindici anni fa Tiziano Terzani ha raccontato ne "La fine è il mio inizio" la propria storia e la propria visione del mondo, dopo una vita di viaggi, di giornalismo, di studio, di curiosità per l'altro e gli altri e di ricerca della verità. Oggi le sue parole, che già hanno ispirato tanti lettori, tornano in una nuova «edizione essenziale», appositamente concepita e realizzata da Folco, che ha ridotto il testo originale al suo nucleo universale affinché nuove generazioni di lettori possano trovarvi riflessioni, insegnamenti e risposte per i tempi difficili che stiamo affrontando. «Questo racconto parla sostanzialmente di come fare una bella vita. Una vita che può essere completa, intensa e degna di essere vissuta, in modo da poter arrivare in fondo senza sentirsi persi o impauriti, ma soddisfatti. Nascosta fra le parole c'è una mappa delle sue grandi tappe, i suoi stadi più importanti: dall'apprendimento della gioventù, alla responsabilità del lavoro e la famiglia, al ritiro verso la natura e le conclusioni finali. È un invito a rimettersi in viaggio, a ripartire con spirito aperto e libero.» (Folco Terzani) «Una delle cose a cui tengo moltissimo è che tu capisca che quello che ho fatto io non è unico. Io non sono un'eccezione. Io questa vita me la sono inventata, e mica cento anni fa, ieri l'altro. Ognuno la può fare, ci vuole solo coraggio, determinazione, e un senso di sé che non sia quello piccino della carriera e dei soldi; che sia il senso che sei parte di questa cosa meravigliosa che è tutta qui attorno a noi. Vorrei che il mio messaggio fosse un inno alla diversità, alla possibilità di essere quello che vuoi. Capito? È possibile, è fattibile per tutti. Cosa è fattibile? Fare una vita. Una vera vita, una vita in cui sei tu. Una vita in cui ti riconosci.» (Tiziano Terzani)
Un'idea di destino Terzani Tiziano - Tea, 2024 - Opere Di Tiziano Terzani
Diari di una vita straordinaria. Il «laboratorio» in cui germogliavano le idee e le storie di Terzani «Cosa fa della vita che abbiamo un'avventura felice?» si chiede Tiziano Terzani in queste pagine che raccontano con la consueta forza l'esistenza di un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. In un continuo e appassionato procedere dalla Storia alla storia personale, viene alla luce in questi diari il Terzani uomo, il padre, il marito: una persona curiosa e straordinariamente vitale, incline più alle domande che alle facili risposte. Scopriamo così che l'espulsione dalla Cina per «crimini controrivoluzionari», l'esperienza deludente della società giapponese, il passaggio professionale da la Repubblica al Corriere della Sera, i viaggi in Thailandia, URSS, Indocina, Asia centrale, India, Pakistan non furono soltanto all'origine delle grandi opere che tutti ricordiamo. Furono anche anni fatti di dubbi, di nostalgie, di una perseverante ricerca della gioia, anni in cui dovette talvolta domare «la belva oscura» della depressione. E proprio attraverso questo continuo interrogarsi Terzani maturava una nuova consapevolezza di sé, affidata a pagine più intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall'autore stesso, fino al suo ultimo commovente scritto: il discorso letto in occasione del matrimonio della figlia Saskia, intriso di nostalgia per la bambina che non c'è più e di amore per la vita, quella vita che inesorabilmente cambia e ci trasforma. «Lo scrivere è una dote, come il pitturare o il danzare. Detto questo sono d'accordo nel dire che il vero scrivere alla fine è il risultato della tua vita. Anche se è lo scrivere di un eremita, comunque riporta il risultato della sua vita. Per me scrivere è una pena terribile. Anche se io amo scrivere, ma quasi in una forma sadomasochista. È una sofferenza terribile, perché sento che c'è uno scrivere che io non raggiungo, soprattutto un ritmo, che per me conta da morire.»