Testo Immagine Libri
Libri editi da Testo Immagine pubblicati nella collana Controsegni LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Dal romanzo alle reti. Soggetti e territori della grande narrazione moderna Abruzzese Alberto Pezzini Isabella - Testo & Immagine, 2004 - Controsegni
Il romanzo è stata la forma narrativa per eccellenza della modernità. Il romanzo come genere letterario ha perso ogni possibilità di rappresentare unitariamente la storia sociale che ha contribuito a mettere in moto. Procedendo allora lungo il percorso disegnato dalla modernità e dalle sue scritture, si tratta di capire quali possono essere oggi le teorie, le ipotesi di ricerca e i metodi in grado di ragionare ancora sul romanzo, ma soprattutto sui mutamenti dovuti alla globalizzazione e ai nuovi orizzonti semiotici, sociali e antropologici introdotti dalla specifica natura dei linguaggi del computer.
Gruppo 63. L'antologia Giuliani Alfredo Balestrini Nanni - Testo & Immagine, 2002 - Controsegni
Sull'importanza del Gruppo 63 nella storia letteraria del dopoguerra nei decenni scorsi è stato scritto tutto e il contrario di tutto. Celebrato come l'unica vera neoavanguardia letteraria italiana, osteggiato violentemente dall'establishment letterario, Gruppo 63 è stato, che lo si voglia o no, un momento di grande rottura concettuale nel dibattito sulla letteratura in Italia negli anni Sessanta. Il libro sarà diviso in tre parti: Poesia, Narrativa e Teatro, e raccoglierà brani dei testi migliori prodotti in un periodo compreso fra l'inizio degli anni Sessanta e il 1968.
E arrivata la terza ondata. Dalla neo alla neo-neoavanguardia Barilli Renato - Testo & Immagine, 2000 - Controsegni
Dopo la "prima onda" corrispondente alle avanguardie storiche, e la "seconda onda" quella delle neoavanguardie degli anni Sessanta, dagli inizi degli anni Novanta si è affermata in Italia una "terza onda". Il libro ne fissa i tratti portanti, offrendo le schede dei maggiori rappresentanti di questo movimento. L'analisi di Barilli prende avvio da un esame del clima letterario degli anni Ottanta, con la fine dell'ottimismo avanguardistico e il ritorno a forme di espressione più tradizionali. Superando le etichette che hanno accompagnato la nascita di queste nuove sperimentazioni, Barilli analizza la poetica, le scelte linguistiche e contenutistiche degli autori in questione, cogliendo le ragioni che differenziano la neo-neoavanguardia dagli altri movimenti.