Tullio Pironti Libri
Libri editi da Tullio Pironti pubblicati nella collana Elogi Cultura popolare
Elogio della malaparola Di Mauro Aldo - Tullio Pironti, 2011 - Elogi
Divertissement, provocazione, insegnamenti, curiosità. "L'elogio della malaparola" è questo, e molto altro. È una finestra spalancata all'improvviso su un panorama spesso dimenticato, è uno scavo nelle radici della lingua napoletana che porta alla luce reperti sorprendenti, è una lezione di equilibrio e raffinatezza che non rinuncia a un tocco di colore, grazie a esempi vivi, celeberrimi e meno noti, tanto in versi che in prosa. L'elogio ha il fine, dichiaratamente espresso, di rivalutare e nobilitare non solo il dialetto napoletano, spesso oggetto di critiche denigratorie, riportandolo a un dignitoso status culturale, etnico, addirittura antropologico, piegando in direzioni ora didascaliche, ora burlesche; ma soprattutto quello di ridar lustro alla sua forma apparentemente più infima, la malaparola, l'offesa, l'imprecazione, rivelandone tutta la carica espressiva cui è sottesa consapevolezza e ironia.
Elogio del nullafacente Piazza Luigi - Tullio Pironti, 2012 - Elogi
Manuale di istruzione dedicato a tutti coloro che nella vita hanno avuto a che fare con l'inerte inoperosità: quelli che l'hanno praticata, quelli che l'hanno giudicata, dedicato perfino a quelli che l'hanno evitata. Chi è il nullafacente? Dove possiamo incontrarlo? Quanti tipi ne esistono? Risponde a queste domande e ne insinua delle altre l'Elogio del nullafacente, il pamphlet che si dedica all'analisi di quel nulla che nulla non è, dimostrando come e quanto siano pieni gli spazi vuoti creati da chi si crogiola nel mestiere del relax. Tra un sorriso non troppo indulgente sui tempi recenti e una riflessione sui vizi inammissibili del genere umano occidentale, Luigi Piazza ripassa anche per i luoghi della sua memoria, cultore sempre in erba di una materia cui verranno negati tanti attributi, molti più di quelli che si crede, ma mai quello della serietà. Occhio attento, mirino cinico, questo piccolo volumetto si presenta, in fin dei conti, anche come un manuale di istruzione: la nullafacenza non si deve praticarla a oltranza, non si deve giudicarla, e soprattutto non si deve dimenticare di cercarla.