Unicopli Libri
Libri editi da Unicopli pubblicati nella collana Archivio Del Lavoro BIOGRAFIE E STORIE VERE
Giuseppe Sacchi. Dalle lotte operaie allo Statuto dei lavoratori Brentari Ivan - Unicopli, 2014 - Archivio Del Lavoro
La vita di Giuseppe Sacchi (Mediglia, 1917) avrebbe potuto imboccare sentieri diversi. Il ciclismo professionistico, la magra esistenza di immigrato italiano in Australia, la morte prematura sotto le bombe alleate, o per mano dei nazifascisti durante la Resistenza. Nessuna di queste prospettive si realizzò. Egli scelse la via della lotta politica e sindacale. Operaio metalmeccanico dall'età di 14 anni, fu, tra il 1958 e il 1964, segretario responsabile della FIOM di Milano, e poi parlamentare comunista per due legislature, dal 1963 al 1972. Da sindacalista, diresse nel capoluogo lombardo le agitazioni operaie più importanti del secondo dopoguerra, prime fra tutte la lotta degli elettromeccanici del '60-'61 e quella per il contratto di categoria del '62-'63. Da parlamentare, fu estensore, nel 1967, della prima proposta di legge sullo Statuto dei Lavoratori. Attraverso la sua vita, questo volume ripercorre le tappe, normative e di lotta, del cammino dei lavoratori italiani verso l'acquisizione di diritti più avanzati. La ricerca effettuata mette in risalto il legame indissolubile tra Sacchi, le vicende sindacali dei primi anni Sessanta e lo Statuto dei Lavoratori.
La politica come vita. Storia di Giuseppina Re, «deputato» al Parlamento italiano (1913-2007) Migliucci Debora - Unicopli, 2012 - Archivio Del Lavoro
La storia del Parlamento italiano, per lungo tempo declinata al maschile, ha mantenuto in ombra la poco indagata storia delle donne ai più alti livelli della politica. Questa biografia contribuisce a colmare una lacuna, gettando luce sulla vita di militanza di Giuseppina Re, a tutti gli effetti "uomo di partito" oltre che "rappresentante delle donne". Una vita che si intreccia con buona parte della storia istituzionale del nostro Paese. Storia di riforme realizzate, fallite o anche solamente auspicate; riforme che rompevano i tradizionali ruoli della donna nella società italiana, conferivano dignità e sicurezza al lavoro femminile, miravano a recuperare dal disagio e dalla devianza l'infanzia abbandonata o "delinquente", affrontavano la delicata "questione sociale della casa". Una ricerca accurata, condotta sui fondi dell'Archivio del lavoro, che mostra da vicino un'Italia del dopoguerra dedita a costruire uno stato del benessere in una società sottoposta alla violenta pressione della modernità.